Il parisienne nero opaco in due righe
Il parisienne nero opaco è lo shaker a due pezzi da 90 cl in acciaio inox con finitura nera opaca: un corpo affusolato e un cappello che lo chiude, senza colino integrato. Chiede uno strainer a parte, e in cambio dà la linea più elegante delle tre famiglie.
A chi serve
A chi lavora a vista e vuole un attrezzo che si guardi. Il parisienne, chiamato anche french shaker, è la forma che il cinema ha reso familiare: un cono rovesciato con la spalla morbida, senza il gradino del cobbler e senza la brutalità dei due tin. Novanta centilitri sono una capienza da due drink, quindi è anche uno strumento da lavoro e non solo da scena.
Due pezzi, ed è una posizione intermedia
Il parisienne sta esattamente fra le altre due famiglie. Come il Boston non ha filtro, quindi serve uno strainer; come il cobbler è un oggetto costruito, con una chiusura studiata invece che a incastro. La tenuta è migliore di quella di un cobbler, perché le superfici a contatto sono più ampie, e il gesto di apertura è più delicato di quello del Boston, che si apre a colpi. È la scelta di chi vuole velocità e presenza insieme.


Specifiche
- Capienza: 90 cl
- Pezzi: 2, corpo e cappello
- Materiale: acciaio inox
- Finitura: nera opaca
- Filtro: assente, serve uno strainer
Il nero opaco al bancone
Una superficie che non riflette non rimanda i faretti del bancone negli occhi del cliente e non mostra le impronte, che su uno shaker preso in mano venti volte a serata sono continue. Il parisienne nero opaco aggiunge anche presa: bagnato, l’acciaio lucido scivola, mentre una finitura opaca fa attrito. Sono i due motivi per cui le finiture scure hanno preso piede nei cocktail bar negli ultimi anni, e non sono motivi estetici.
Che strainer ci vuole
Uno strainer a molla, quello con la spirale sul bordo, appoggiato sulla bocca del corpo dopo aver tolto il cappello. Per i drink che vanno serviti limpidi si aggiunge un colino a maglia fine tenuto sopra il bicchiere, che trattiene le schegge di ghiaccio e i frammenti di agrume. Sono due pezzi che costano poco e che chi compra un parisienne deve mettere in conto fin da subito.
Novanta centilitri e la seconda mano
Uno shaker da 90 cl pieno di ghiaccio e liquido supera il chilo, e sopra quel peso la shakerata a una mano diventa imprecisa oltre che faticosa. Il gesto giusto e’ a due mani, con una che tiene il cappello e l’altra il fondo, ed e’ anche il gesto piu’ sicuro: un parisienne nero opaco che si apre a meta’ shakerata svuota il drink addosso a chi lo prepara e a chi guarda.
Manutenzione
Lavaggio a mano dei due pezzi separati e asciugatura: la finitura opaca va trattata come una superficie trattata, quindi niente abrasivi e niente lavastoviglie finché il fornitore non chiarisce di che trattamento si tratta. Il punto da controllare è il bordo di accoppiamento fra corpo e cappello: è lì che si gioca la tenuta, e un’ammaccatura la compromette.
Domande frequenti
Il parisienne nero opaco ha il colino? No, è a due pezzi: serve uno strainer a parte.
Quanto contiene? 90 cl, la misura da due drink shakerati insieme.
È più difficile da usare del cobbler? No, chiede solo lo strainer: la chiusura è anzi più sicura di quella di un cobbler.
Perché la finitura opaca? Non riflette, non mostra le impronte e dà presa quando le mani sono bagnate.
Si lava in lavastoviglie? Meglio a mano, per non aggredire la finitura.
Per il confronto fra le famiglie di shaker c’è la guida agli shaker.























Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.