Il cobbler shaker Deco in due righe
Il cobbler shaker Deco è lo shaker a tre pezzi da 90 cl in acciaio AISI 304 con finitura a specchio, e la forma ispirata al modernismo degli anni Venti e Trenta. Colino integrato e tappo, come tutta la famiglia cobbler, in una capienza che regge due drink insieme.
A chi serve
A chi il cocktail lo prepara davanti a chi lo beve. Novanta centilitri sono la misura da due drink in una sola shakerata, quindi è lo shaker dei tavoli e degli aperitivi in due; e la finitura a specchio è pensata per essere vista, non per sparire dietro al bancone. È il pezzo da servizio in sala più che da postazione veloce.
Art déco non è un modo di dire
La linea a gradini e le proporzioni verticali di questo shaker vengono da un momento preciso: gli anni Venti e Trenta, cioè gli stessi in cui il cocktail bar diventava un luogo di rappresentanza e gli shaker entravano nelle case borghesi come oggetti da esporre. Il cobbler shaker Deco riprende quel vocabolario, e su una lista di classici prefabbricati in quel periodo, dal Martini al Sidecar, racconta la stessa storia che c’è nel bicchiere.


Specifiche
- Capienza: 90 cl
- Pezzi: 3, corpo, colino integrato e tappo
- Materiale: acciaio AISI 304
- Finitura: a specchio
AISI 304, cioè 18/10
Sono due nomi della stessa cosa: la sigla tecnica e la vecchia dicitura commerciale, diciotto per cento di cromo e dieci di nichel. È l’acciaio standard dell’attrezzatura da bar e da cucina, resistente alla corrosione degli acidi degli agrumi e stabile nel tempo. La finitura a specchio è una lavorazione della superficie, non una placcatura: non si sfoglia e non si consuma, si graffia soltanto.
Lo specchio si vede, e si vede anche sporco
È la contropartita da mettere in conto. Su una superficie a specchio ogni impronta e ogni goccia d’acqua asciugata lasciano un segno visibile, quindi il cobbler shaker Deco chiede un passaggio di panno prima di andare in sala. Chi non ha tempo per quel passaggio sta meglio con una finitura opaca o satinata, che perdona.
Novanta centilitri, e il tappo
Più massa fredda significa più contrazione, quindi su una capienza grande il tappo si blocca più facilmente che su un 50 cl. Il rimedio è sempre lo stesso, scaldare un attimo la parte alta invece di forzare, ma vale la pena saperlo prima: chi lavora spesso con un cobbler grande impara a non serrare il tappo a fondo in chiusura, che è il modo più semplice di evitare il problema.
Da esporre, e non e’ un dettaglio
Uno shaker come questo resta in vista anche quando non lavora, sulla mensola dietro al bancone o sul carrello del servizio in sala. Vale la pena tenerne conto nella scelta: un pezzo che si guarda ha un valore che non sta nella scheda tecnica, perche’ fa parte dell’allestimento e racconta il tipo di locale prima ancora che arrivi il drink. Il cobbler shaker Deco e’ stato disegnato per quello.
Manutenzione
Lavaggio a mano dei tre pezzi separati e asciugatura immediata con un panno morbido, che sullo specchio è l’unico modo di non lasciare aloni. Niente spugne abrasive: la finitura non si stacca, ma si riga, e su uno specchio un rigo si vede per sempre.
Domande frequenti
Quanto contiene il cobbler shaker Deco? 90 cl, la misura giusta per due drink in una sola shakerata.
Serve un colino a parte? No, il filtro è integrato. Per una filtrazione fine si aggiunge un colino a maglia.
Che acciaio è? AISI 304, cioè il classico 18/10, con finitura a specchio.
La finitura si rovina? Non si sfoglia, perché è una lavorazione e non una placcatura: si può però rigare.
Va in lavastoviglie? Meglio a mano, per l’asciugatura: sullo specchio gli aloni si vedono.
Per il confronto fra le famiglie di shaker c’è la guida agli shaker.
























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