L’Alchemy shaker parisienne in due righe
L’Alchemy shaker parisienne è il Chrono da 550 ml nella declinazione incisa dedicata all’alchimia: due pezzi in acciaio inox 18/10 satinato, alti 22,5 cm, con i simboli lavorati a mano uno shaker per volta. Non è placcato, ed è l’unico della serie dichiarato lavabile in lavastoviglie.
A chi serve
A chi vuole un attrezzo inciso senza rinunciare al lavaggio comodo. È la contraddizione con cui convivono quasi tutte le postazioni: i pezzi belli sono anche quelli che chiedono attenzioni, e a fine turno le attenzioni non ci sono. Una superficie incisa e non placcata risolve il problema alla radice, perché non c’è nessuno strato che si possa opacizzare.
Perché senza placcatura si può lavare
Una finitura colorata è uno strato steso sopra l’acciaio: i cicli industriali della lavastoviglie, con acqua molto calda e detersivi alcalini, lo attaccano e lo opacizzano a chiazze in modo irreversibile. Un’incisione, invece, è materiale tolto dal metallo: sotto e sopra c’è lo stesso acciaio 18/10, che in lavastoviglie ci va da sempre. È il motivo per cui l’Alchemy shaker parisienne porta un’indicazione diversa da tutti i Chrono colorati, e non è una svista del fornitore.


Specifiche
- Capienza: 550 ml
- Pezzi: 2, corpo e cappello
- Materiale: acciaio inox 18/10
- Finitura: satinata con incisioni a mano
- Altezza: 22,5 cm
- Lavaggio: dichiarato lavabile in lavastoviglie
L’incisione aggiunge attrito
È il vantaggio che nessuno mette in catalogo. L’acciaio satinato liscio, bagnato di condensa, scivola fra le dita; una superficie lavorata trattiene. Non è la ragione per cui si compra l’Alchemy shaker parisienne, ed è la ragione per cui chi lo usa non rimpiange un corpo liscio. Su uno shaker da 550 ml, che si maneggia con una mano sola, la presa è la caratteristica pratica che si sente di più.
I simboli, e che cosa dicono
Il repertorio alchemico assegna un segno a ciascun elemento e a ciascuna operazione, distillazione compresa. Non è un tema scelto a caso per un attrezzo da bar: la distillazione nasce dentro la pratica alchemica, l’alambicco è uno strumento da laboratorio prima che da cantina, e la parola alcol arriva dall’arabo al-kuhl attraverso i testi alchemici medievali. A un cliente che chiede, è una storia vera da raccontare in trenta secondi.
Serve uno strainer
Due pezzi, nessun colino integrato: dopo la shakerata si toglie il cappello e si versa attraverso uno strainer a molla, altrimenti il ghiaccio arriva nel bicchiere insieme al drink. Per i cocktail che vanno serviti limpidi si aggiunge un colino a maglia fine tenuto sopra il bicchiere. Sono due pezzi da mettere in conto insieme allo shaker.
Manutenzione
Anche potendo usare la lavastoviglie, l’asciugatura a mano resta consigliata: il calcare dell’acqua si deposita dentro le incisioni, dove una spugna non arriva, e con il tempo le riempie fino a spegnere il disegno. Un passaggio di panno appena esce dal cestello risolve, e costa dieci secondi.
Le tre collezioni incise
Alchemy, Leonardo e Destiny sono le tre linee lavorate a mano della serie, tutte registrate come disegno dell’Unione europea. Cambia il motivo, non lo shaker che c’e’ sotto: stessa costruzione, stessa capienza, stesse quote. La scelta e’ quindi solo di soggetto, e conviene tenere una linea sola su tutta la postazione, perche’ tre motivi diversi sullo stesso bancone si leggono come un insieme casuale invece che come una dotazione.
Domande frequenti
L’Alchemy shaker parisienne va in lavastoviglie? Sì, il fornitore lo dichiara: non essendoci placcature non c’è niente da rovinare.
Quanto contiene? 550 ml, la misura del drink singolo con ghiaccio abbondante.
Ha il colino integrato? No, i parisienne sono a due pezzi: serve uno strainer.
L’incisione si consuma? No, è lavorata nel metallo e non è uno strato applicato.
Che altezza ha? 22,5 cm, come tutti i Chrono della serie.
Per il confronto fra le famiglie di shaker c’è la guida agli shaker.


























Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.