Il mixing glass Shinto in due righe
È il mixing glass Shinto da 70 centilitri, in vetro decorato con scanalature a rombo: undici centimetri di diametro per sedici di altezza, sei etti di peso.
A chi serve
A chi gira i drink davanti al cliente e vuole un pezzo che si veda bene senza essere ingombrante. È il formato standard della categoria, con una lavorazione che lo rende riconoscibile a distanza.
Le scanalature danno presa
È la ragione pratica dietro una decorazione che sembra solo estetica. Un contenitore da miscelazione si bagna sempre: la condensa esterna arriva entro dieci secondi dall’inizio della rotazione, e su un vetro liscio la mano che regge comincia a scivolare proprio mentre il cucchiaio spinge. Il rilievo del mixing glass Shinto rompe quella superficie continua e restituisce attrito, ed è il motivo per cui quasi tutti i modelli professionali sono lavorati invece che lisci.


Specifiche
- Capienza: 70 cl
- Decorazione: scanalature a rombo
- Ingombro: 11 x 11 x 16 cm
- Peso: 0,6 kg
- Materiale: vetro
Il secondo effetto: la luce
Un vetro inciso rifrange invece di limitarsi a trasmettere, quindi il ghiaccio che gira dentro si moltiplica nelle facce della lavorazione. Per chi guarda dall’altra parte del bancone l’effetto è che il movimento si vede meglio, e siccome il mescolato dura mezzo minuto quel movimento è il centro della scena. È una decorazione che lavora, non una che sta lì.
Il fondo spesso è la parte che tiene il freddo
Sei etti su un contenitore da settanta centilitri stanno quasi tutti nel fondo, e non è un caso. Una massa di vetro raffreddata dal ghiaccio resta fredda e restituisce quella temperatura al liquido invece di sottrargliela, che è l’opposto di quello che fa un bicchiere sottile a temperatura ambiente. È anche il motivo per cui un mixing glass shinto va tenuto in postazione e non nel cassetto caldo sopra la lavastoviglie: si parte da un pezzo già fresco e si guadagnano secondi di rotazione.
Settanta centilitri, e come si riempiono
Ghiaccio fino a due terzi dell’altezza, ingredienti dopo. Con questa capienza restano circa venti centilitri di liquido, cioè due drink girati o uno abbondante con il margine perché i cubetti si muovano. Il bar spoon giusto è quello da trenta centimetri: arriva al fondo senza che la mano entri nel liquido.
Manutenzione
Lavastoviglie ammessa, caricato distanziato: il fondo spesso lo rende pesante e i colpi contro gli altri pezzi si accumulano sul bordo. Le scanalature trattengono i residui degli sciroppi più di una superficie liscia, quindi conviene sciacquare subito dopo il servizio invece di lasciare il bicchiere in attesa del ciclo.
Domande frequenti
Quanto contiene il mixing glass Shinto? Settanta centilitri, in un corpo alto 16 centimetri e largo 11, per sei etti di peso.
Le scanalature servono a qualcosa? Sì, danno presa alla mano bagnata di condensa e fanno rifrangere la luce sul ghiaccio che gira.
Che bar spoon serve? Quello da trenta centimetri, che arriva al fondo senza bagnare la mano: con uno più corto le dita entrano nel drink.
Quanto ghiaccio si mette? Fino a due terzi dell’altezza, prima degli ingredienti.
Va in lavastoviglie? Sì, ma va sciacquato subito dopo gli sciroppi densi, perché le scanalature li trattengono.
Che differenza c’è con un modello liscio? La presa quando il vetro è bagnato di condensa, e il modo in cui la luce si muove sul ghiaccio mentre gira.
Gli altri modelli, in vetro e in acciaio, stanno nella categoria mixing glass.

























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