Lo Scagner mixing glass in due righe
È lo Scagner mixing glass alto da 86 centilitri, fatto a mano dagli artigiani di Murano: undici centimetri di diametro per ventitré di altezza, con decorazioni eseguite al laser.
A chi serve
A chi vuole il pezzo di rappresentanza del bancone. È il più capiente e il più alto della gamma, ed è anche l’unico fatto a mano: due contenitori non sono mai identici, e su un oggetto che sta a vista è esattamente il punto.
Ottantasei centilitri, e che cosa permettono
Il batch. Con il ghiaccio fino a due terzi restano quasi trenta centilitri di liquido, cioè tre o quattro cocktail girati in una rotazione sola. Quando arriva un ordine da tavolo con quattro Negroni, farli insieme dentro lo Scagner mixing glass e distribuirli nei bicchieri già pronti è la differenza fra due minuti e sei, e i quattro drink escono identici invece che simili.


Specifiche
- Capienza: 86 cl
- Ingombro: 11 x 11 x 23 cm
- Peso: 0,6 kg
- Lavorazione: fatto a mano a Murano, decorazioni al laser
- Materiale: vetro spesso
Lo spessore fa due lavori
Il primo è la resistenza: un vetro spesso regge gli urti e gli sbalzi termici che in un contenitore da miscelazione sono la norma, perché ci si mette dentro ghiaccio a meno zero dopo averlo lavato con acqua calda. Il secondo è termico: la massa di vetro raffreddata resta fredda e restituisce temperatura al liquido invece di sottrargliela, quindi il drink si raffredda prima e resta freddo mentre si filtra.
Un pezzo alto vuole un cucchiaio lungo
Ventitré centimetri sono sette più del formato standard, e con un bar spoon da trenta la mano finisce vicino al liquido. Il cucchiaio giusto qui è quello da quarantacinque, che permette di tenere la presa in alto e di far girare il gambo fra le dita senza avvicinarsi al ghiaccio.
Le decorazioni al laser
Sono incise dopo la formatura, quindi il disegno può essere fine senza indebolire il corpo: è la differenza con le lavorazioni ottenute dallo stampo, dove il motivo fa parte dello spessore. Su un pezzo alto come lo Scagner mixing glass conta, perché la parte che riceve i colpi è il bordo e il fianco, e un’incisione superficiale non toglie materiale dove serve. Il rilievo, come su tutti i modelli lavorati, dà anche presa alla mano bagnata di condensa.
Fatto a mano vuol dire tolleranze diverse
Due pezzi possono avere spessori leggermente diversi e piccole irregolarità nel vetro: non sono difetti, sono la firma della lavorazione manuale. Chi cerca una fila di contenitori perfettamente identici sceglie un pezzo industriale; chi vuole l’oggetto che si nota sul bancone prende questo, sapendo che è unico anche nelle imperfezioni.
Manutenzione
Lavastoviglie ammessa ma con attenzione: alto, pesante e fatto a mano, in un cestello pieno è il primo a incassare i colpi. Chi lo tiene a vista lo lava a mano e lo asciuga con un panno di lino, perché su un pezzo di rappresentanza gli aloni di calcare si vedono esattamente dove non dovrebbero.
Domande frequenti
Quanto contiene lo Scagner mixing glass? Ottantasei centilitri, la capienza più alta della gamma.
Dove è fatto? A mano dagli artigiani di Murano, con decorazioni al laser.
Quanti drink si preparano insieme? Tre o quattro girati, con il ghiaccio fino a due terzi.
Che bar spoon serve? Quello da quarantacinque centimetri: il corpo è alto ventitré.
Va in lavastoviglie? Sì, ma su un pezzo fatto a mano conviene il lavaggio a mano.
Gli altri modelli, in vetro e in acciaio, stanno nella categoria mixing glass.

























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