Il bar spoon tridente in due righe
Il bar spoon tridente è il cucchiaio da miscelazione da 40 centimetri in acciaio inox 18/10, con manico a spirale e forchetta a tre punte all’estremità opposta. Esiste in cinque finiture placcate: nero, argento, oro, rame e bronzo.
A chi serve
A chi ha una postazione a vista e vuole attrezzi coordinati. Il cucchiaio è l’oggetto che resta più a lungo nel bicchiere davanti al cliente, quindi è quello su cui una finitura si nota per primo; e la misura da 40 centimetri copre praticamente tutti i contenitori di una dotazione professionale.
Quaranta centimetri sono la misura che copre tutto
Un bar spoon deve superare il bordo del contenitore più alto che si usa, altrimenti la presa scende vicino al liquido e la rotazione perde controllo. Quaranta centimetri arrivano al fondo di un tin da 28 once, di un mixing glass alto e di una caraffa, e restano maneggevoli in un bicchiere da servizio. Il bar spoon tridente è quindi il modello che si può tenere come cucchiaio unico, cosa che con un 28 o un 30 centimetri non si può fare.


Specifiche
- Lunghezza: 40 cm
- Materiale: acciaio inox 18/10
- Manico: a spirale
- Estremità opposta: forchetta a tridente
- Finiture: nero, argento, oro, rame, bronzo
Le cinque finiture del bar spoon tridente, e la luce del locale
Oro, rame e bronzo rendono sotto luci basse e calde, cioè quelle di un cocktail bar serale, e si spengono sotto una luce bianca; il nero non riflette i faretti del bancone; l’argento sta con qualunque attrezzatura. La finitura si sceglie guardando la propria sala alle nove di sera e non la fotografia del catalogo, perché è lì che il cucchiaio verrà visto.
La placcatura non va in lavastoviglie
È l’unica avvertenza vera del pezzo, e il fornitore la dichiara: i cicli caldi e i detersivi industriali opacizzano il rivestimento a chiazze, in modo irreversibile. Lavaggio a mano con sapone neutro e asciugatura immediata. Chi vuole un cucchiaio da buttare in macchina a fine turno prende un modello in acciaio nudo, che costa anche meno.
Il tridente, e perché tre punte
Perché una fetta di agrume su una punta sola gira e cade. Tre punte la tengono ferma e permettono di portarla sul bicchiere in un movimento solo, e sulle olive e le ciliegie basta appoggiare e premere. È anche il modo di smettere di prendere le guarnizioni con le dita, che resta la pratica più diffusa dietro i banconi e la meno difendibile davanti a un cliente.
Come si gira, e perche’ la spirale
Il gambo ruota fra pollice e indice mentre la coppa resta appoggiata alla parete del contenitore: si muove il cucchiaio, non il braccio, e il ghiaccio gira in blocco senza sbattere. La spirale serve esattamente a dare presa a quelle due dita, ed e’ il motivo per cui sta su tutti i bar spoon da piu’ di un secolo. Venti o trenta rotazioni bastano, e il riferimento non e’ il tempo ma la brina che si forma fuori dal contenitore.
Domande frequenti
Quanto è lungo il bar spoon tridente? Quaranta centimetri, la misura che copre tutti i contenitori di una postazione.
In quante finiture esiste? Cinque: nero, argento, oro, rame e bronzo.
Va in lavastoviglie? No, la placcatura esterna si rovina: lavaggio a mano.
Di che acciaio è il bar spoon tridente? Inox 18/10, lo stesso della posateria professionale.
Si può usare per stratificare? Meglio un modello con la linguetta piatta: sulle punte il liquido non scivola in modo uniforme.
A cosa serve la forchetta? A prendere guarnizioni senza usare le dita, e le tre punte tengono ferme anche le fette larghe.
Per il confronto fra i modelli c’è la guida ai bar spoon.





























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