Il mojito cover in due righe
Il mojito cover è un coperchio in policarbonato da 9,5 centimetri di diametro che si appoggia sul bicchiere durante la preparazione dei cocktail pestati: permette di mescolare con il bar spoon senza schizzi e senza toccare il bicchiere con le mani.
A chi serve
A chi fa mojito a ripetizione. È il drink più ordinato d’estate e anche il più sporco da preparare: menta, lime, zucchero e ghiaccio tritato, mescolati energicamente dentro un bicchiere alto e stretto. Senza coperchio metà del bancone finisce appiccicoso, e la maglietta di chi prepara pure.
Il problema che risolve non è solo la pulizia
Un pestato si mescola tirando il ghiaccio dal fondo verso l’alto, con movimenti decisi: è quello che distribuisce lo zucchero e gli oli della menta in tutto il bicchiere. Senza qualcosa che chiuda sopra, quel movimento va fatto piano per non schizzare, e il drink resta stratificato, dolce sul fondo e acquoso in cima. Con il mojito cover si può mescolare con la forza che serve, ed è il motivo per cui questo pezzo da pochi euro cambia la qualità di un drink e non solo l’ordine del bancone.


Specifiche
- Materiale: policarbonato
- Diametro: 9,5 cm
- Colore: verde lime
- Peso: 0,1 kg
- Uso: cocktail pestati e mescolati nel bicchiere
Perché il policarbonato
Perché cade. Un coperchio da bancone viene appoggiato, spostato e urtato decine di volte a serata, e il vetro in quel ruolo dura una settimana. Il policarbonato regge gli urti, non si scheggia e non manda frammenti nel drink, e sopporta senza problemi il contatto con acidi e zuccheri. In cambio si riga, e dopo qualche stagione un mojito cover ha l’aspetto di un pezzo usato: è normale e non compromette la funzione.
Prima di comprarlo, una misura
Il diametro dichiarato è 9,5 centimetri, e va confrontato con il bordo dei bicchieri che si usano: su un highball stretto appoggia largo e copre bene, su una coppa larga no. È l’unico controllo da fare, e si fa con un metro sul bicchiere che si ha già in mano.
Dove tenerlo durante il servizio
Accanto alla vasca del ghiaccio e non sotto il piano, perche’ un mojito cover che va cercato non viene usato. La postazione tipica di un bancone estivo lo tiene appoggiato capovolto sul lato della mano che pesta, insieme al muddler: sono due attrezzi che lavorano sempre insieme, e tenerli nello stesso punto toglie un gesto a ogni drink.
Manutenzione
Lavaggio come qualunque cosa tocchi il drink, a mano o in macchina, e asciugatura. Va sciacquato subito dopo l’uso perché lo zucchero asciutto sul bordo diventa una crosta appiccicosa, ed è la cosa che rende sgradevole al tatto un pezzo che invece si prende in mano continuamente.
Il pestato, in tre gesti
Prima si pesta il lime con lo zucchero, che serve da abrasivo e aiuta a liberare gli oli della scorza. Poi si aggiunge la menta e si preme appena, senza strapparla: le foglie vanno schiacciate, non triturate, perche’ la clorofilla rilasciata da una menta maltrattata porta amaro e colore verde spento. Solo alla fine arriva il ghiaccio, e li’ serve il mojito cover: si chiude sopra e si mescola con la forza che serve a portare lo zucchero dal fondo alla superficie.
Domande frequenti
Che diametro ha il mojito cover? 9,5 centimetri: va confrontato con il bordo dei propri bicchieri.
A cosa serve? A mescolare i cocktail pestati con la forza necessaria senza schizzare fuori dal bicchiere.
Di che materiale è? Policarbonato, che regge gli urti e non manda schegge.
Si usa anche per altri drink? Sì, per qualunque cocktail mescolato direttamente nel bicchiere.
Ha un foro per il cucchiaio? Il fornitore non lo dichiara: chiedici conferma prima dell’ordine.
Per gli altri pezzi della miscelazione c’è la guida ai bar spoon.























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