Il muddler 21cm in due righe
Il muddler 21cm è il pestello da cocktail zigrinato in polipropilene, nella lunghezza più diffusa: quella che arriva al fondo di un tumbler e di un highball medio restando maneggevole. È l’attrezzo con cui si preparano i pestati.
A chi serve
A chiunque abbia un mojito in lista, che vuol dire quasi a tutti. È anche il pestello giusto per una casa: costa poco, non si rompe e non chiede nessuna attenzione particolare al lavaggio, quindi è il pezzo da cui si comincia prima di capire se serve qualcosa di più.
Ventuno centimetri, e come si sceglie la lunghezza
Un pestello deve arrivare al fondo del bicchiere lasciando la mano fuori dal bordo. Ventuno centimetri coprono i tumbler, i bicchieri old fashioned e gli highball di media altezza, che sono i contenitori in cui i pestati si preparano davvero; su un bicchiere molto alto il muddler 21cm arriva giusto, e chi lavora spesso su quelli sceglie un modello da 30 o 35 centimetri. È l’unico criterio che conta insieme al tipo di testa.


Specifiche
- Materiale: polipropilene
- Testa: zigrinata
- Lunghezza: 21 cm
- Uso: cocktail pestati, dal mojito alla caipirinha
La testa zigrinata, e su cosa va usata
I denti mordono la scorza del lime e sbriciolano lo zucchero, quindi fanno attrito e liberano gli oli essenziali dalla buccia. Sulla menta invece strappano, e una foglia lacerata rilascia clorofilla, cioè amaro e colore spento. La sequenza giusta è lime e zucchero prima, menta dopo e premuta appena. Non è una raffinatezza da concorso: è la differenza fra un mojito fresco e uno verde scuro che sa di erba.
Perché il polipropilene va bene
Perché è leggero, economico e indifferente a tutto: acidi, zuccheri, cicli di lavaggio caldi. Su un attrezzo che si usa cento volte in una sera d’estate e che ogni tanto cade per terra, la resistenza conta più della nobiltà del materiale. In cambio è leggero, quindi la pressione la deve fare il braccio: chi pesta molto e cerca meno fatica passa a un pestello in acciaio, dove è la massa a lavorare.
Si preme e si ruota
Premere verso il fondo e ruotare di un quarto di giro, due o tre volte, senza colpire. Chi picchia frantuma il lime e libera l’amaro della parte bianca della scorza, che poi resta nel drink fino all’ultimo sorso. È il gesto che decide il mojito, molto più della marca del rum.
Perche’ il pestato va costruito nel bicchiere di servizio
Perche’ quello che si libera pestando resta dov’e’: gli oli della scorza, la polpa e lo zucchero non si travasano bene, e passando da un contenitore all’altro meta’ del lavoro resta sul fondo del primo. E’ il motivo per cui i pestati sono l’unica famiglia di cocktail che non passa dallo shaker, e per cui la lunghezza del muddler 21cm va confrontata con il bicchiere in cui si serve e non con quello in cui si prepara.
Quanti tenerne
In un bancone estivo almeno due. Il pestello si sporca al primo drink e resta appiccicoso di zucchero fino al lavaggio: con uno solo si finisce per usarlo sporco, e i residui del mojito precedente entrano nel successivo. Un muddler 21cm costa cosi’ poco che tenerne due o tre non e’ una spesa, ed e’ l’unico modo per non fermarsi al lavello nell’ora di punta.
Domande frequenti
Quanto è lungo il muddler 21cm? Ventuno centimetri, la misura più diffusa per i pestati.
Di che materiale è? Polipropilene, che regge acidi, zuccheri e lavaggi caldi.
Va in lavastoviglie? Sì, senza precauzioni.
Va bene per la menta? I denti sono pensati per lime e zucchero: la menta si preme appena.
Il muddler 21cm basta per un bicchiere alto? Arriva giusto: per gli highball più alti conviene un pestello da 30 o 35 cm.
Come si capisce che va sostituito? Quando i denti sono consumati e la testa non fa piu’ attrito sulla scorza: da li’ in poi schiaccia soltanto.
Per il confronto fra i pestelli c’è la guida ai muddler.










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