Lo strainer Hawthorne vintage in due righe
È lo strainer Hawthorne vintage: molla a 360 gradi e acciaio inox come tutti gli Hawthorne, con un disegno che richiama i colini d’epoca.
A chi serve
A chi lavora davanti al cliente su una lista di classici. Il colino sta in alto, sopra il bicchiere, nel momento in cui tutti guardano: una linea d’epoca lì racconta il locale più di mezza pagina di menu.
La sostanza non cambia, cambia dove si guarda
La molla gira a 360 gradi intorno al bordo del tin e ferma il ghiaccio, il corpo è senza linguette e si tiene con l’indice, il filtraggio è quello di sempre. Quello che cambia è il disegno, e cambia esattamente nel punto in cui il cliente sta guardando. Lo strainer Hawthorne vintage non filtra meglio di un Hawthorne d’acciaio: si sceglie perché il servizio, in certi locali, è anche una questione di coerenza visiva.


Specifiche
- Materiale: acciaio inox
- Molla: a 360 gradi
- Linea: richiamo ai colini d’epoca
- Linguette: nessuna
- Uso: filtraggio dei drink agitati
Perché l’Hawthorne è un attrezzo d’epoca davvero
Il disegno di questo colino non è cambiato molto in un secolo, ed è raro per un attrezzo da bar. La ragione è che la soluzione era già giusta: una molla che segue il bordo si adatta a qualsiasi diametro senza parti mobili, senza guarnizioni e senza niente che si possa perdere. Una linea vintage su questo attrezzo, quindi, non è una citazione forzata: è il disegno che gli appartiene.
I drink che passano da qui
Tutti gli agitati, che in una lista di classici sono la metà abbondante: daiquiri, sour, margarita, sidecar, tutta la famiglia costruita su distillato, agrume e zucchero. Sono anche i drink su cui un filtraggio approssimativo si vede di più, perché arrivano nel bicchiere senza ghiaccio e ogni scheggia che passa continua a sciogliersi mentre il cliente beve. Uno strainer Hawthorne vintage sta bene proprio su una lista di quel tipo, dove il gesto ripetuto è sempre lo stesso.
La molla resta il pezzo che cede
Vale per tutti gli Hawthorne, anche per questo. Si allarga, perde tensione, comincia a lasciar passare i cubetti piccoli, e il difetto arriva per gradi invece che di colpo. Il controllo si fa prendendo la molla fra due dita: se resta staccata dal corpo quando la si lascia, il colino ha finito il suo lavoro.
Manutenzione
Acciaio inox, quindi il lavaggio non pone problemi. Su un pezzo scelto per come si vede vale la pena asciugarlo a mano, perché gli aloni di calcare si notano proprio sulle superfici lavorate, che sono quelle che danno il carattere vintage. Sciacquo subito dopo i drink con albume o sciroppi, che seccano fra le spire.
Domande frequenti
Filtra diversamente da un Hawthorne classico? No, la sostanza è la stessa: cambia il disegno.
Ha le linguette? No, si tiene con l’indice sul bordo del tin.
Di che materiale è? Acciaio inox, con la molla a 360 gradi che gira tutta intorno al bordo.
Va bene per il mixing glass? Sì, la molla si adatta a bocche di diametro diverso, quindi lavora su tin e mixing glass senza cambiare attrezzo.
Come si capisce che è da cambiare? Quando la molla non torna in tensione e i cubetti piccoli passano.
Lo strainer Hawthorne vintage è più delicato? No, è acciaio inox come gli altri: la differenza è nel disegno, non nella costruzione.
Il confronto fra i tre filtri sta nella categoria strainer.






















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