Il julep strainer piegato in due righe
È il julep strainer piegato: stesso colino a coppa bombata dei drink girati, con il manico ripiegato invece che dritto, in acciaio inox.
A chi serve
A chi filtra molti drink girati di fila. Il manico ripiegato cambia l’angolo con cui il pollice tocca il colino: invece di premere verso il basso lo si accompagna, e la mano fa meno strada.
Sembra un dettaglio finché non si contano le versate
Con un julep dritto il pollice deve cercare il punto d’appoggio ogni volta, perché il manico è sullo stesso piano della coppa e la posizione giusta dipende da quanto è pieno il bicchiere. Con il julep strainer piegato quel punto è sempre lo stesso: la piega fa da riferimento e il dito ci arriva senza guardare. Su venti mescolati in una serata sono venti piccole correzioni in meno, ed è esattamente il tipo di dettaglio che distingue un attrezzo pensato da uno copiato.


Specifiche
- Materiale: acciaio inox
- Manico: ripiegato
- Coppa: bombata e forata
- Uso: filtraggio dei drink mescolati
- Lavaggio: in lavastoviglie
Per il resto è un julep classico
Entra nel mixing glass, si appoggia sul ghiaccio con la parte convessa in basso e si tiene con il pollice mentre si versa. Trattiene i cubetti senza rimescolare la miscela, che è la ragione per cui questo attrezzo esiste: nel mescolato la limpidezza è il risultato di trenta secondi di lavoro e si può perdere in mezzo secondo di filtraggio fatto male.
Perché il mescolato non perdona il filtraggio
In un drink girato tutto il lavoro sta nel non introdurre aria: si gira il ghiaccio in blocco contro la parete, il liquido si raffredda e si diluisce restando denso e limpido. Se in fase di versata il colino rimescola, oppure lascia cadere un cubetto che si rompe nel bicchiere, quel lavoro si annulla. Il julep strainer piegato aiuta proprio qui, perché una presa stabile è una versata continua, e una versata continua non muove niente.
La piega e la presa alta
C’è una conseguenza pratica in più. Con il manico rialzato la mano resta più lontana dal bordo del bicchiere, quindi le dita non toccano il vetro nel punto in cui il cliente sta guardando, e non lasciano impronte sulla parte che poi si porta al tavolo. Su un servizio al bancone, dove il bicchiere passa direttamente dalla mano di chi prepara a quella di chi beve, è una differenza che si vede.
Manutenzione
Acciaio inox nudo, lavastoviglie ammessa. I fori vanno sciacquati subito dopo gli sciroppi densi, perché lo zucchero che secca li restringe e la portata cala senza che nessuno se ne accorga. Il julep strainer piegato va riposto disteso: la piega del manico è la parte che si può deformare se ci si appoggia sopra un attrezzo pesante, e da piegato storto non si raddrizza.
Domande frequenti
Che cosa cambia rispetto a un julep dritto? L’angolo del pollice: il punto di appoggio è sempre lo stesso e non va cercato.
Si usa nello stesso modo? Sì: dentro il bicchiere, parte bombata sul ghiaccio, pollice sul manico.
Va in lavastoviglie? Sì, è acciaio inox nudo.
Serve per l’agitato? Solo nel travaso fra tin: per filtrare l’agitato nel bicchiere serve l’Hawthorne.
Come va riposto? Disteso, senza pesi sopra, per non deformare la piega del manico.
Conviene se si fanno pochi mescolati? Il vantaggio si accumula sulla ripetizione: con due o tre drink girati a sera un julep dritto va benissimo lo stesso.
Il confronto fra i tre filtri sta nella categoria strainer.



















Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.