La boccetta in vetro bitter in due righe
È il contenitore in vetro da 9 centilitri con il dripper, cioè il dosatore che lascia uscire il liquido a gocce: serve a versare in dash i bitter come l’angostura e qualunque preparazione fatta in casa. Misura 7 x 7 x 13 centimetri.
A chi serve
A chi prepara i propri bitter e a chi vuole toglierli dalla bottiglia originale. Sono due esigenze diverse che portano allo stesso oggetto: una boccetta uguale per tutti i preparati rende la postazione leggibile a colpo d’occhio, e un dripper dosa meglio di qualunque collo di bottiglia.
Che cos’è un dash, davvero
È la dose che esce da un dosatore a goccia con un colpo di polso, e in pratica sta fra sette e dieci decimi di millilitro: non è un’unità di misura codificata, è quello che quel beccuccio lascia passare. Ed è esattamente il motivo per cui una boccetta in vetro bitter con il dripper vale più di un contagocce: la dose diventa ripetibile perché dipende dallo strumento e non dalla mano, e due barman diversi mettono la stessa quantità nello stesso drink.


Specifiche
- Capienza: 9 cl
- Materiale: vetro
- Dosaggio: a dash, tramite dripper
- Dimensioni: 7 x 7 x 13 cm
Perché i bitter si dosano a gocce
Perché sono concentrati. Un bitter aromatico sta fra il quaranta e il quarantacinque per cento di alcol e porta estratti di spezie e radici in quantità che non hanno confronto con nessun altro ingrediente del bancone: due o tre dash cambiano un Old Fashioned, dieci lo rovinano. È l’unico ingrediente di un cocktail che si misura in decimi di millilitro, e serve un contenitore costruito per quello.
Nove centilitri, e ogni quanto si riempie
Novanta millilitri sono all’incirca cento dash, quindi una boccetta copre parecchie settimane su un bitter che si usa spesso e mesi su uno di nicchia. È la capienza giusta per un preparato fatto in casa, che va consumato entro tempi ragionevoli: riempire una bottiglia più grande significa tenerne aperta troppa a lungo.
Il vetro e la luce
Gli estratti aromatici sono sensibili alla luce diretta, che con il tempo ne spegne i profumi: una boccetta in vetro bitter va tenuta in vista sul bancone ma non sul davanzale né sotto un faretto puntato. È una precauzione che non costa niente e che si nota su un preparato fatto in casa dopo qualche mese.
Manutenzione
Lavaggio a mano con acqua tiepida, e risciacquo abbondante prima di cambiare preparato: un bitter alle spezie lascia traccia in un contenitore che poi ospiterà un preparato agli agrumi. Il dripper va smontato e sciacquato a parte, perché è il punto in cui gli estratti si depositano e si seccano.
Perche’ travasare l’angostura
Per due motivi pratici. Il primo e’ la dose: la bottiglia originale ha un beccuccio che lascia uscire un getto, mentre una boccetta in vetro bitter con il dripper dosa a gocce ripetibili. Il secondo e’ la lettura della postazione: una fila di boccette uguali con etichette chiare si legge in un colpo d’occhio anche di corsa, mentre bottiglie di forme diverse costringono a cercare. Chi lavora su liste con molti bitter travasa tutto, compresi quelli commerciali.
Domande frequenti
Quanto contiene la boccetta in vetro bitter? 9 centilitri, all’incirca cento dash.
Che cos’è un dash? La dose che esce dal dosatore con un colpo di polso: in pratica fra 0,7 e 1 millilitro.
Il dosatore è compreso? Il fornitore non lo dichiara: in catalogo esiste anche un dosatore venduto a parte, chiedici conferma prima dell’ordine.
Va bene per i preparati fatti in casa? Sì, ed è l’uso più frequente insieme all’angostura.
Che misure ha? 7 x 7 x 13 centimetri.
Per gli altri contenitori da bitter c’è la guida alle bitter bottle.






















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