La dash bottle in vetro in due righe
È la boccetta in vetro da 100 millilitri fornita con il tappo Dash Pour, il dosatore che lascia uscire il liquido a gocce controllate. Misura 7 x 7 x 15 centimetri e serve a versare in dash qualunque preparato, dai bitter alle essenze fatte in casa.
A chi serve
A chi lavora con preparazioni proprie. Un locale che fa i suoi bitter, i suoi infusi o le sue tinture ha bisogno di contenitori uguali fra loro, perché una fila di bottiglie identiche con etichette diverse è leggibile a colpo d’occhio, mentre una fila di barattoli recuperati non lo è mai.
Il tappo è il prodotto, la bottiglia è il contorno
Vale la pena dirlo chiaramente: contenitori in vetro se ne trovano ovunque, dosatori a dash molto meno. Il tappo Dash Pour di questa dash bottle in vetro è fatto di plastica cromata e sughero, e fa due cose insieme: dosa a gocce ripetibili e si sfila con un gesto solo, cosa che un tappo a vite non permette quando si ha una mano occupata. È lì che sta la differenza fra una bottiglia da bar e una bottiglia qualsiasi.


Specifiche
- Capacità: 100 ml
- Materiale della bottiglia: vetro
- Tappo: Dash Pour, plastica cromata e sughero
- Dimensioni: 7 x 7 x 15 cm
Cento millilitri sono circa cento dash
Un dash sta in pratica fra sette e dieci decimi di millilitro, quindi una bottiglia piena copre più di cento passaggi. Su un preparato usato spesso è la scorta di qualche settimana; su uno di nicchia può bastare per mesi, ed è la ragione per cui questa capienza è diventata lo standard delle bitter bottle: abbastanza da non riempire di continuo, abbastanza poco da non tenere aperto un preparato per un anno.
L’etichetta è metà del lavoro
Una fila di dash bottle in vetro identiche funziona solo se ognuna dice che cosa contiene e da quando. La data conta quanto il nome: un preparato fatto in casa non ha scadenza stampata, e l’unico modo per sapere se è ancora buono è sapere quando è stato fatto. È l’abitudine che distingue una postazione ordinata da una collezione di boccette misteriose.
Manutenzione
La bottiglia si lava con acqua tiepida e si risciacqua bene prima di cambiare preparato. Il tappo va smontato e sciacquato a parte, perché gli estratti si seccano nel condotto: il sughero non va mai lasciato a bagno né messo in lavastoviglie, perché si sfalda e smette di tenere.
Che cosa ci si mette dentro
Bitter fatti in casa, tinture, estratti, acque aromatiche, soluzioni saline. La soluzione salina merita una riga: qualche goccia in un drink alcolico ne alza la percezione di dolcezza e abbassa quella di amaro, ed e’ uno dei pochi ingredienti che si dosa esattamente come un bitter, cioe’ in dash. Una dash bottle in vetro dedicata solo a quella e’ una delle prime cose che compaiono su un bancone che ha cominciato a lavorare sulle preparazioni.
Domande frequenti
Quanto contiene la dash bottle in vetro? 100 millilitri, più di cento dash.
Il tappo è compreso? Sì, la bottiglia arriva con il tappo Dash Pour.
Di che materiale è il tappo? Plastica cromata con base in sughero.
Va in lavastoviglie? Il vetro sì, il tappo no: il sughero si sfalda.
La dash bottle in vetro va bene per i preparati fatti in casa? Sì, è l’uso per cui è pensata.
Quanto durano i preparati dentro? Dipende: un estratto alcolico regge mesi, un’acqua aromatica pochi giorni. Va sempre segnata la data sull’etichetta.
Per gli altri contenitori da bitter c’è la guida alle bitter bottle.






















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