Il mixing tin Lumian in due righe
È il mixing tin Lumian: il contenitore dei drink girati in acciaio inox, con lo spessore che tiene la temperatura e il beccuccio bilanciato che dà il filo di versata.
A chi serve
A chi mescola molto e non vuole pensare alla rottura. In acciaio si lavora senza la cautela che il vetro impone, e questo cambia il ritmo di una postazione che gira decine di drink a sera.
Acciaio invece di vetro: che cosa si guadagna
Si guadagna in isolamento e in robustezza. Il metallo raffredda in fretta e poi resta freddo, quindi la diluizione si mantiene entro i limiti della ricetta anche quando il servizio rallenta; e un contenitore che cade non si rompe, il che su un bancone affollato è un vantaggio concreto. Si perde invece la vista: dentro un mixing tin Lumian non si vede né il ghiaccio girare né la brina salire, e il segnale di temperatura raggiunta va cercato all’esterno, dove la condensa si forma comunque.


Specifiche
- Materiale: acciaio inox
- Spessore: generoso, per il mantenimento della temperatura
- Beccuccio: bilanciato, per una versata continua
- Uso: tecnica stir and strain
La tecnica non cambia
Ghiaccio fino a due terzi dell’altezza, ingredienti dopo, cucchiaio che gira il blocco contro la parete tenendo la coppa appoggiata. Il riferimento di fine lavoro qui è la brina che si forma sull’esterno del metallo: arriva prima che su un contenitore in vetro, perché l’acciaio conduce meglio, e va aspettata comunque perché è il segnale che il liquido dentro è sceso di temperatura.
Il beccuccio bilanciato
È la parte che distingue un contenitore da miscelazione da un semplice bicchiere di metallo. Un bordo con il beccuccio ricavato raccoglie il liquido e lo lascia uscire in un filo stretto e continuo, quindi si può versare in un bicchiere già guarnito senza bagnare il bordo. Senza, il liquido si allarga sul bordo e cade dove capita, e sulle coppe cocktail il risultato si vede subito.
Il ghiaccio giusto
Cubetti grandi e asciutti. Il ghiaccio piccolo ha molta superficie, si scioglie prima che il liquido sia sceso di temperatura e porta acqua nel drink quando non serve ancora; i cubetti appena tolti dal pozzetto hanno un velo d’acqua che entra nel bicchiere prima del primo giro di cucchiaio. In un mixing tin Lumian, dove non si vede quello che sta succedendo, questi due dettagli contano ancora di più, perché non si può correggere a occhio.
Quando conviene l’acciaio
Nel servizio in sala, dove il contenitore non si vede; nel lavoro veloce, dove la robustezza vale più della scena; e quando si esce dal locale, perché un mixing tin Lumian in borsa non è un problema mentre un pezzo in vetro lo è. In un bancone a vista con una lista di classici, invece, molti restano al vetro proprio per il motivo opposto.
Manutenzione
Lavastoviglie ammessa, è acciaio inox nudo. Va asciugato per evitare gli aloni di calcare, che sul metallo lucido si vedono più che sul vetro, e va controllato ogni tanto il bordo del beccuccio: è la parte sottile, ed è quella che si deforma se il contenitore cade proprio da quel lato.
Domande frequenti
Che vantaggio dà l’acciaio rispetto al vetro? Tiene meglio la temperatura e non si rompe; in cambio non si vede quello che succede dentro.
Quanto ghiaccio si mette nel mixing tin Lumian? Fino a due terzi dell’altezza, prima degli ingredienti.
Come si capisce che il drink è pronto? Dalla brina che si forma all’esterno del metallo.
Va in lavastoviglie? Sì, è acciaio inox: va solo asciugato per evitare gli aloni.
Serve comunque il colino? Sì: il beccuccio dà il filo di versata ma non trattiene il ghiaccio.
Gli altri modelli, in vetro e in acciaio, stanno nella categoria mixing glass.






















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