Il mixing glass graduato in due righe
È il mixing glass graduato: stesso bicchiere in vetro dei drink girati, con le tacche di misura sul corpo. Ingombro 11 x 17 x 11 centimetri, mezzo chilo di peso.
A chi serve
A chi prepara in batteria e a chi lavora da solo. Le tacche permettono di versare direttamente nel bicchiere e leggere il livello, quindi si risparmia un passaggio per ogni ingrediente: su un drink da quattro componenti sono quattro gesti in meno.
Dosare nel bicchiere, e quando ha senso
Ha senso quando si costruiscono più drink uguali insieme, perché la lettura di un livello alto è più precisa di quattro versate consecutive nel jigger, e perché il ghiaccio si aggiunge dopo. Ha meno senso sul singolo cocktail di precisione, dove il jigger resta più affidabile: le tacche di un mixing glass graduato sono pensate per volumi da miscelazione, non per i due o tre millilitri di un bitter.


Specifiche
- Materiale: vetro con tacche di misura
- Ingombro: 11 x 17 x 11 cm
- Peso: 0,5 kg
- Si usa con: bar spoon e colino
Come si legge una tacca senza sbagliare
Con il bicchiere appoggiato sul piano e l’occhio all’altezza del livello, non dall’alto. Guardando da sopra si legge sempre un valore più alto di quello vero, ed è l’errore che fa versare meno del previsto senza accorgersene. È lo stesso accorgimento dei cilindri graduati da laboratorio, e vale ancora di più su un vetro spesso, dove lo spessore della parete amplifica la distorsione.
Il resto è un mixing glass come gli altri
Ghiaccio fino a due terzi, ingredienti dopo, cucchiaio che gira il blocco contro la parete, brina sull’esterno come segnale di temperatura raggiunta. Le tacche non cambiano la tecnica: cambiano solo il numero di attrezzi che servono per arrivarci, ed è per questo che questo modello finisce spesso nelle postazioni piccole, dove ogni oggetto in meno sul piano è spazio guadagnato.
Le tacche e il ghiaccio
C’è un ordine che conviene rispettare: prima si dosano i liquidi leggendo le tacche, poi si aggiunge il ghiaccio. Facendo il contrario il livello sale per il volume dei cubetti e la lettura non vale più niente. È l’errore che si fa la prima settimana con un mixing glass graduato, e si corregge una volta sola: liquidi, lettura, ghiaccio, cucchiaio.
Il batch, che è l’uso migliore
Preparare quattro Negroni insieme dentro un mixing glass graduato è più rapido e più coerente che farli uno per uno: si legge il livello a ogni ingrediente, si gira una volta sola e si versa nei quattro bicchieri già pronti con il ghiaccio. È la tecnica che salva un servizio quando arriva un ordine da tavolo, e le tacche sono quello che la rende possibile senza calcoli.
Manutenzione
Lavastoviglie ammessa, caricato distanziato. Le tacche stampate sono la parte che si consuma: vanno trattate come una decorazione, quindi niente pagliette e niente prodotti abrasivi, altrimenti dopo qualche mese il bicchiere resta ma i numeri no.
Domande frequenti
A cosa servono le tacche? A dosare direttamente nel bicchiere, senza passare dal jigger per ogni ingrediente.
È preciso come un jigger? Sui volumi da miscelazione sì; per i dosaggi molto piccoli conviene comunque il misurino.
Che misure ha? Undici centimetri di diametro per diciassette di altezza.
Come si legge il livello? Con il bicchiere sul piano e l’occhio all’altezza della tacca, non dall’alto.
Va in lavastoviglie? Sì, ma senza abrasivi: le tacche stampate si consumano.
Gli altri modelli, in vetro e in acciaio, stanno nella categoria mixing glass.






















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