Il Leonardo shaker parisienne in due righe
Il Leonardo shaker parisienne è il Chrono da 55 cl nella versione incisa a mano: due pezzi in acciaio inox 18/10, corpo e cappello, alto 22,5 cm e pesante 350 grammi. Niente colino integrato, come tutti i parisienne.
A chi serve
A chi lavora davanti al cliente su drink singoli. Cinquantacinque centilitri sono la capienza di un cocktail con il suo ghiaccio, e il corpo affusolato del parisienne è la forma su cui un’incisione si legge meglio: non ci sono gradini né spigoli a interrompere il disegno, che corre continuo dal fondo alla spalla.
La forma su cui l’incisione rende
Su una coppia di tin il motivo è spezzato in due pezzi che si sovrappongono, e metà disegno sparisce durante la shakerata; su un cobbler la fascia utile è interrotta dal gradino del colino. Il parisienne è l’unico dei tre con una superficie continua e visibile per intero mentre lavora, ed è il motivo per cui il Leonardo shaker parisienne è il pezzo della serie in cui l’incisione si vede di più.


Specifiche
- Capienza: 55 cl
- Pezzi: 2, corpo e cappello
- Materiale: acciaio inox 18/10
- Altezza: 22,5 cm
- Peso: 350 g
- Lavorazione: incisione a mano, pezzo per pezzo
Serve uno strainer
Il parisienne non filtra: dopo la shakerata si toglie il cappello e si versa attraverso uno strainer a molla appoggiato sulla bocca, e per i drink limpidi si aggiunge un colino a maglia fine sopra il bicchiere. Sono due pezzi da mettere in conto insieme allo shaker, e su una postazione curata conviene sceglierli della stessa linea incisa.
Come si apre senza segnarlo
Il cappello di un parisienne tiene per attrito su una fascia larga, non per incastro obliquo: si apre ruotandolo di pochi gradi, non a colpi. È una precauzione che vale doppio su un pezzo lavorato a mano, perché un colpo dato con un attrezzo lascia un’ammaccatura proprio dove il disegno è visibile. Il Leonardo shaker parisienne chiede il gesto morbido, che è poi quello per cui questa famiglia è nata.
Trecentocinquanta grammi
Con 55 cl di drink e ghiaccio dentro si resta sotto il chilo, cioè entro il limite in cui la shakerata a una mano sola resta precisa. È la ragione per cui questo formato è il preferito di chi prepara in sala: si lavora con una mano e si tiene libera l’altra, e il gesto resta controllato anche alla fine di un turno lungo.
Manutenzione
Lavaggio a mano dei due pezzi separati e asciugatura immediata, con attenzione alle incisioni, dove il calcare si deposita e resta. Il bordo di accoppiamento fra corpo e cappello è il punto da tenere d’occhio: è lì che si gioca la tenuta, e un’ammaccatura la compromette.
Le tre collezioni incise
Leonardo, Alchemy e Destiny sono le tre linee lavorate a mano della serie, registrate come disegno dell’Unione europea. Cambia il motivo, non lo shaker che c’e’ sotto: la costruzione, la capienza e le quote sono le stesse. La scelta e’ quindi solo di soggetto, e conviene tenere una linea sola su tutta la postazione, perche’ tre motivi diversi sullo stesso bancone si leggono come un insieme casuale invece che come una dotazione.
Domande frequenti
Quanto contiene il Leonardo shaker parisienne? 55 cl, la misura di un cocktail con il suo ghiaccio.
Ha il colino? No, i parisienne sono a due pezzi: serve uno strainer.
Quanto pesa? 350 grammi a vuoto, per 22,5 cm di altezza.
L’incisione è stampata? No, è lavorata a mano sul metallo, pezzo per pezzo.
Come si apre? Ruotando il cappello di pochi gradi, mai a colpi.
Per il confronto fra le famiglie di shaker c’è la guida agli shaker.


























Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.