Il mixing glass Boston in due righe
È la coppia che copre le due tecniche della miscelazione: il mixing glass per i drink girati e il Boston shaker per quelli agitati, con i due pezzi che si incastrano fra loro quando serve chiudere. Pesa 600 grammi e misura 10 x 10 x 28 cm.
A chi serve
A chi non vuole scegliere fra girato e shakerato. Sono due gesti diversi e nessuno dei due sostituisce l’altro: chi ha solo il tin finisce per shakerare anche quello che andrebbe girato, e il risultato si vede prima ancora di assaggiarlo.
Girato o shakerato, la regola che decide
Si gira quando tutti gli ingredienti sono alcolici e limpidi, si shakera quando c’è agrume, sciroppo, albume o latticino. La ragione è fisica: agitare incorpora aria e frammenti di ghiaccio, quindi il drink diventa torbido e leggero, che è quello che serve a un sour e che rovina un Negroni. Con il mixing glass Boston si hanno tutti e due gli strumenti nella stessa coppia, e si passa da una tecnica all’altra senza cambiare attrezzatura.
Specifiche
- Composizione: mixing glass più Boston shaker
- Materiale: acciaio inox
- Peso: 0,6 kg
- Dimensioni: 10 x 10 x 28 cm
- Uso: miscelazione girata e agitata
Un mixing glass in acciaio, non in vetro
È una scelta che cambia due cose. La prima è la sicurezza: un bicchiere da miscelazione in vetro accoppiato a un tin d’acciaio si scheggia sul bordo, ed è il motivo per cui i fornitori sconsigliano quella combinazione; qui il problema non si pone, perché entrambi i pezzi sono metallo. La seconda è la vista: nel vetro si guarda il drink girare, e per molti barman è parte del gesto. Il mixing glass Boston sceglie la robustezza, e per un bancone che si sposta o che lavora in fretta è la scelta ragionevole.
L’incastro fra i due pezzi
Tiene, ed è quello che rende la coppia utilizzabile anche come Boston completo quando il servizio accelera. In pratica si hanno due strumenti separati per due tecniche più un terzo uso, la shakerata, che nasce dall’unione dei due. È il motivo per cui questa coppia costa meno di comprare un mixing glass e una coppia di tin separatamente.
Che cosa serve intorno
Un bar spoon per girare e uno julep strainer o uno strainer a molla per filtrare. Il bar spoon lungo è indispensabile su un contenitore alto 28 centimetri, perché deve arrivare al fondo senza che la mano entri nel bicchiere: con un cucchiaio corto si mescola male e si scalda il drink con le dita.
Manutenzione
Lavaggio a mano e asciugatura subito, con attenzione al bordo d’incastro: è il punto che fa la tenuta, e i residui secchi la peggiorano. L’acciaio inox non teme gli acidi degli agrumi, quindi non ci sono altre precauzioni, ma il bordo ammaccato resta il modo in cui una coppia di questo tipo smette di funzionare.
Come si gira davvero
Il bar spoon resta appoggiato alla parete e ruota fra pollice e indice: si muove il cucchiaio, non il braccio, e il ghiaccio gira in blocco senza sbattere. Venti o trenta rotazioni bastano, e il riferimento e’ la brina che si forma all’esterno del contenitore. Su un mixing glass Boston in acciaio la brina si vede e si sente meglio che sul vetro, perche’ il metallo conduce: e’ un vantaggio pratico che compensa il non poter guardare dentro.
Domande frequenti
Che cosa comprende il mixing glass Boston? Due pezzi: il bicchiere da miscelazione e il Boston shaker.
Quando si gira e quando si shakera? Si gira con ingredienti tutti alcolici e limpidi, si shakera con agrume, sciroppo, albume o latticino.
Il mixing glass è in vetro? No, è in acciaio inox come il tin: è anche il motivo per cui i due si possono accoppiare senza rischi.
Quanto pesa? 600 grammi la coppia.
Il mixing glass Boston si usa anche come shaker? Sì, i due pezzi si incastrano fra loro e funzionano come un Boston completo.
Serve un colino? Sì, uno julep strainer per il girato e uno a molla per lo shakerato.
Per il confronto fra gli strumenti della miscelazione c’è la guida ai mixing glass.






















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