Il pro pourer policarbonato in due righe
È il pro pourer policarbonato: dosatore per distillati e liquori con base in gomma, corpo in policarbonato e foro per l’aria, in otto colori.
A chi serve
A chi versa a occhio contando i tempi e vuole che la dose sia la stessa ogni volta. È anche la scelta di chi ha molte bottiglie in prima fila e vuole distinguerle senza leggere l’etichetta.
Le pareti interne senza imperfezioni
È la caratteristica che il costruttore mette avanti, e non è marketing: il liquido tocca solo la parete interna, e ogni asperità crea turbolenza. La turbolenza cambia la portata, quindi due versatori che sembrano identici possono dare dosi diverse a parità di conteggio. Il policarbonato si presta a essere stampato con superfici molto regolari, ed è per questo che un pro pourer policarbonato regge il confronto con i modelli in metallo sulla precisione.


Specifiche
- Corpo: policarbonato
- Base: gomma, per la tenuta nel collo
- Foro: per l’ingresso dell’aria
- Colori: otto, dal trasparente al verde fluo
- Ingombro: 3 x 11 x 3 cm
Otto colori, e come si usano davvero
Come codice. In una postazione con dieci bottiglie in fila, il colore del versatore è il modo più veloce di prendere quella giusta: il rosso è sempre il bitter, il verde sempre lo sciroppo, e la mano impara prima dell’occhio. Funziona anche per separare le bottiglie di due postazioni diverse, o per marcare quelle che contengono autoproduzioni invece di prodotti commerciali. È lo stesso principio dei taglieri colorati in cucina.
Il foro dell’aria
Mentre il liquido esce, l’aria entra dal foro e impedisce alla bottiglia di andare in depressione: senza, la colata si interrompe e riparte a singhiozzo. Una versata a singhiozzo non si può contare, e senza conteggio un dosatore serve a poco.
Il conteggio, e come si tara
Si riempie una bottiglia d’acqua, si mette il versatore e si conta durante la versata dentro un jigger: si ripete finché lo stesso numero di tempi dà sempre lo stesso volume. Dopo dieci prove la mano ha imparato, e da quel momento la dose si misura con il tempo invece che con l’occhio. La taratura va rifatta ogni volta che si cambia modello, perché ogni beccuccio ha la sua portata, e con un pro pourer policarbonato conviene rifarla anche dopo una caduta.
Policarbonato o metallo
Il policarbonato costa meno, non trasmette il freddo alla mano e si trova in tutti i colori; il metallo è più rigido e resiste meglio agli urti. La differenza pratica sta nella caduta: un pro pourer policarbonato che finisce sul pavimento può incrinarsi, e una incrinatura interna cambia la portata anche quando non si vede. Chi lavora in velocità tiene qualche ricambio proprio per questo.
Manutenzione
Ammollo in acqua calda a fine servizio, risciacquo e asciugatura. Niente detergenti aggressivi sulla gomma e niente lavastoviglie, perché il calore la indurisce. Il beccuccio va sciacquato con attenzione dopo i liquori zuccherini: lo sciroppo che secca dentro riduce la sezione e falsa la portata senza dare segnali.
Domande frequenti
In quanti colori arriva il pro pourer policarbonato? Otto, compresi il trasparente e il verde fluo.
È preciso come un versatore in metallo? Sì, perché la precisione dipende dalla parete interna, che qui è priva di imperfezioni.
Si vende singolo? Sì, il prezzo indica il pezzo singolo.
Si può lavare in lavastoviglie? Meglio a mano: il calore indurisce la base in gomma.
A cosa servono i colori? A riconoscere la bottiglia senza leggere l’etichetta, come i taglieri colorati in cucina.
Gli altri versatori stanno nella categoria metal pour e plastic pour.





























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