Il metal pourer in due righe
È il metal pourer in acciaio inox, in confezione da dodici pezzi: base in caucciù che si incastra nel collo della bottiglia, corpo in metallo e foro per l’aria.
A chi serve
A chi versa a mano libera tutta la sera. È lo strumento su cui si basa l’American bar, e la confezione da dodici è la dotazione con cui si arma una postazione intera in una volta sola.
Che cosa distingue un versatore buono
Tre cose, e nessuna si vede a occhio. La tenuta della gomma nel collo, che deve adattarsi a bottiglie di diametro diverso senza girare e senza lasciar passare liquido lungo il vetro. La parete interna del beccuccio, che deve essere liscia, perché ogni imperfezione crea turbolenza e cambia la portata. E il foro dell’aria, che tiene la colata continua. Un metal pourer costruito bene fa queste tre cose e continua a farle dopo mille versate.


Specifiche
- Confezione: 12 pezzi
- Corpo: acciaio inox
- Base: caucciù
- Foro: per l’ingresso dell’aria
- Peso: 0,2 kg la scatola
Come si infila senza rovinarlo
Si appoggia dritto sul collo e si spinge con il palmo, senza torcere. La torsione è quello che rovina la gomma prima del tempo, perché la fa arrotolare su sé stessa e le toglie la superficie di contatto. Per lo stesso motivo si sfila tirando dritto e non facendo leva sul beccuccio, che è il gesto con cui si piegano più versatori di quanti se ne rompano in qualsiasi altro modo.
Quando un metal pourer va sostituito
Ci sono tre segnali, e nessuno è la rottura. Il primo è la goccia che scende lungo il vetro dopo la versata: vuol dire che la gomma non fa più tenuta contro il collo. Il secondo è il versatore che gira quando si prende la bottiglia, per lo stesso motivo. Il terzo è il più insidioso, ed è il conteggio che smette di tornare: se quattro tempi danno meno liquido di prima, il beccuccio si è parzialmente ostruito. I primi due si vedono, il terzo si scopre solo verificando ogni tanto con il jigger.
Il conteggio della versata
Con un metal pourer calibrato la portata è costante, quindi la dose si misura contando i tempi invece di guardare il livello. Si impara con l’acqua, verificando con il jigger finché il conteggio dà sempre lo stesso volume. Vale la pena rifare la verifica ogni volta che si cambia lotto di versatori, perché due modelli diversi hanno portate diverse e il conteggio non si trasferisce.
Manutenzione
Sfilare, mettere in ammollo in acqua calda a fine servizio, sciacquare e asciugare. Niente lavastoviglie e niente detergenti aggressivi sulla gomma. Il residuo zuccherino secco nel beccuccio riduce la sezione e falsa la portata, ed è il difetto più insidioso perché il versatore continua a sembrare pulito.
Domande frequenti
Quanti pezzi ci sono? Dodici per confezione.
Di che materiale è? Acciaio inox il corpo, caucciù la base.
Come si infila nella bottiglia? Dritto e con il palmo, senza torcere: la torsione rovina la gomma.
Si lava in lavastoviglie? No, a mano in acqua calda.
Il conteggio vale per tutti i versatori? No, va rifatto quando si cambia modello: portate diverse, tempi diversi.
Il metal pourer si può lasciare sulla bottiglia? Su quelle in servizio sì. Su una bottiglia ferma per settimane meglio il tappo, perché il foro dell’aria la fa respirare.
Gli altri versatori stanno nella categoria metal pour e plastic pour.













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