L’apribottiglie acciaio inox in due righe
È l’apribottiglie acciaio inox da bancone, lungo 18,5 centimetri e largo 4: un pezzo unico, senza parti mobili e senza niente che si possa consumare sopra.
A chi serve
A chi apre birre tutta la sera. È l’attrezzo più banale del bancone e anche quello che si usa più spesso in un locale che lavora di birra e bibite: sessanta, cento aperture a serata, sempre con lo stesso gesto e sempre con la stessa mano.
Come funziona una leva, e perché la lunghezza conta
Il gancio si aggancia al bordo ondulato del tappo a corona e il corpo dell’attrezzo appoggia sul centro del tappo, che diventa il fulcro: alzando il manico si solleva il bordo del tappo, che si deforma e si stacca. La forza la fa la distanza fra il fulcro e la mano, quindi un manico lungo apre con meno sforzo. Diciotto centimetri e mezzo sono il compromesso fra la leva che serve e l’ingombro di un attrezzo che sta in tasca al grembiule per tutto il turno.


Specifiche
- Materiale: acciaio inox
- Lunghezza: 18,5 cm
- Larghezza: 4 cm
- Costruzione: pezzo unico, senza parti mobili
- Peso: 0,1 kg
Perché l’acciaio nudo dura più delle finiture
Un apribottiglie acciaio inox non ha sopra niente che si possa consumare: nessuna placcatura da opacizzare, nessuna vernice da scheggiare. È il motivo per cui il modello base sopravvive ai modelli decorati anche quando costa un terzo, e per cui in un locale che lavora tanto conviene tenere l’acciaio nudo nella tasca del servizio e i pezzi finiti per il bancone a vista. Sul tappo a corona, poi, il metallo lavora contro metallo, e lì la finitura è la prima cosa che se ne va.
L’uso acrobatico
Il pezzo unico è anche il motivo per cui questo attrezzo viene usato nel freestyle: non ha giunti che si allentano, quindi si può far ruotare e riprendere senza che si smonti niente. Chi si allena lo fa con le bottiglie apposta e non con la vetreria del servizio, ma vale la pena sapere che l’attrezzo regge, perché un apribottiglie con parti mobili al terzo lancio comincia a ballare.
Dove si tiene, e quanti ne servono
Uno per postazione, più uno di riserva in cassetto: è la regola pratica di qualsiasi bancone che lavori di birra, perché l’apribottiglie è l’attrezzo che sparisce più spesso, finisce in tasca a qualcuno e riappare due giorni dopo. Costa poco abbastanza da tenerne tre, e un locale rimasto senza a metà sabato sera apre le bottiglie con quello che trova, che è il modo più veloce di scheggiare un bordo o rovinare un piano. Un apribottiglie acciaio inox appeso a un gancio vicino al frigo birre resta dov’è più a lungo di uno lasciato sul piano.
Manutenzione
Lavastoviglie senza pensieri: è acciaio inox nudo e non teme il ciclo caldo. Conviene asciugarlo per evitare gli aloni di calcare e controllare ogni tanto il gancio, che è la parte che lavora: su un pezzo economico si apre leggermente dopo qualche migliaio di aperture, e quando si apre comincia a scivolare sul tappo invece di agganciarlo.
Domande frequenti
Quanto è lungo l’apribottiglie acciaio inox? Diciotto centimetri e mezzo, per quattro di larghezza.
Ha parti mobili? No, è un pezzo unico: niente giunti che si allentano.
Va in lavastoviglie? Sì, l’acciaio inox nudo non teme il ciclo caldo.
Apre anche i tappi a vite? No, è pensato per il tappo a corona di birre e bibite.
Toglie i versatori dalle bottiglie? No, per quello serve il modello con la fessura a V.
Gli altri modelli, con la V e con le finiture, stanno nella categoria bottle opener.






















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