Il V-rod apribottiglie in due righe
È il V-rod apribottiglie in acciaio, lungo 19 centimetri: da una parte il gancio che apre il tappo a corona, dall’altra la fessura a V che tira fuori il versatore infilato nel collo della bottiglia.
A chi serve
A chi a fine serata deve sfilare venti versatori per lavarli. È il lavoro che nessuno racconta e che tutti fanno: i beccucci vanno tolti ogni notte, e toglierli con le dita bagnate su venti bottiglie è lento, scomodo e finisce con qualcuno che si piega.
Che cosa fa la fessura a V
Il versatore ha una flangia in gomma che lo tiene fermo nel collo e una parte metallica sopra. La fessura si infila sotto quella flangia e fa da leva verso l’alto: la spinta arriva su due lati opposti contemporaneamente, quindi il versatore esce dritto e intero. Tirando con le dita, invece, la forza arriva da un lato solo e il beccuccio si piega, ed è così che si rovinano più versatori che in qualsiasi altro modo. Chi ha un V-rod apribottiglie in postazione lo scopre la prima sera di chiusura.


Specifiche
- Materiale: acciaio
- Lunghezza: 19 cm
- Larghezza: 5 cm
- Spessore: 5 mm
- Funzioni: apertura tappo a corona ed estrazione versatori
- Peso: 0,1 kg
Perché lo usano i freestyle bartender
Perché è piatto, è un pezzo unico e ha un profilo che si riprende bene al volo. Nel bar acrobatico l’attrezzo ruota e torna in mano decine di volte, e qualsiasi giunto o parte mobile diventa un punto debole. Il V-rod apribottiglie è nato da un’esigenza pratica di postazione e ha finito per diventare anche un attrezzo da esibizione, ma il motivo per cui sta in tasca a chi lavora resta il primo.
Come si usa senza rovinare i versatori
Si infila la V sotto la flangia in gomma, si tiene la bottiglia ferma con l’altra mano e si spinge il manico verso l’alto in un movimento solo, tenendo l’attrezzo perpendicolare al collo. Se si spinge di traverso, la leva lavora su un lato e il beccuccio si piega comunque. Con i versatori a becco lungo conviene fare presa più vicino possibile alla gomma, dove il metallo è più rigido.
Quando il versatore va tolto e quando no
Va tolto a fine servizio da tutte le bottiglie che restano aperte, e va tolto subito da quelle che si mettono via mezze piene, perché un beccuccio infilato in una bottiglia in magazzino perde e fa evaporare. Non va tolto fra un drink e l’altro, ovviamente, e non va tolto dalle bottiglie che si finiscono nel turno. La regola pratica è che il giro dei versatori si fa insieme alla chiusura della postazione, e con il V-rod apribottiglie in mano diventa un passaggio unico: si sfila, si mette nella vaschetta con l’acqua calda, si passa alla bottiglia dopo.
Manutenzione
Acciaio, quindi lavaggio semplice: acqua calda e detersivo, asciugatura per evitare gli aloni. La fessura va sciacquata perché ci resta dentro la patina appiccicosa degli sciroppi che passa dai versatori, e una V sporca sporca il versatore successivo. Il controllo periodico è sui due bracci della fessura, che devono restare paralleli.
Domande frequenti
A cosa serve la fessura a V del V-rod apribottiglie? A estrarre i versatori dal collo delle bottiglie facendo leva sotto la flangia di gomma.
Apre anche i tappi a corona? Sì, è la sua seconda funzione: il gancio è dalla parte opposta.
Quanto è lungo? Diciannove centimetri, per cinque di larghezza e cinque millimetri di spessore.
Serve solo a fine serata? È lì che si usa di più, ma serve ogni volta che si cambia una bottiglia in postazione.
Va in lavastoviglie? Sì se è acciaio nudo, ma conviene sciacquare la fessura a mano perché ci si ferma lo sciroppo.
Gli altri modelli della famiglia stanno nella categoria bottle opener.








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