La botte in rovere in due righe
È la botte da 2 litri costruita in Italia con quercia bianca americana, il legno con cui si affinano i whisky d’oltreoceano. Arriva completa di piedistallo in legno, rubinetto e tappo, e pesa 2,5 chili.
A chi serve
A chi vuole il profilo aromatico del bourbon. La quercia bianca americana non è un rovere generico: è la specie che dà le note più dolci e riconoscibili di vaniglia e cocco, ed è quella con cui per legge si affina il bourbon in botti nuove. Su un cocktail invecchiato in casa quel profilo arriva forte e in poche settimane.
Due litri sono un acceleratore
Il rapporto fra superficie di legno e volume di liquido, in una botte piccola, è molte volte più alto che in una barrique: l’estrazione corre e quello che in una botte grande richiede anni qui richiede settimane. È il vantaggio e il rischio insieme, perché il punto giusto si supera in pochi giorni. Con una botte in rovere da 2 litri si assaggia ogni due o tre giorni e si imbottiglia quando piace, senza aspettare una scadenza decisa a tavolino.


Specifiche
- Materiale: quercia bianca americana
- Costruzione: italiana
- Capienza: 2 litri
- Compresi: piedistallo in legno, rubinetto, tappo
- Peso: 2,5 kg
Perché la quercia bianca americana
Perché ha una grana particolarmente compatta e un contenuto di lattoni più alto delle querce europee: sono quei composti a dare le note di cocco e di vaniglia che si riconoscono in un bourbon. Le querce francesi, usate per il vino e per il cognac, cedono più tannino e meno dolcezza, e danno un profilo più austero. Una botte in rovere di questa specie è quindi la scelta di chi vuole un risultato subito riconoscibile.
Made in Italy con legno americano
Non è una contraddizione, anche se sulla scheda sembra: il legno viene dagli Stati Uniti e la botte è costruita in Italia. È la norma nella bottaia europea, dove le doghe di quercia americana si comprano in commercio e vengono assemblate, tostate e cerchiate qui. Quello che cambia da produttore a produttore è la lavorazione, cioè la stagionatura del legno e il grado di tostatura interna, che incidono sul risultato quanto la specie.
Che cosa invecchiare, e che cosa no
I mescolati di soli alcolici funzionano benissimo, dal Manhattan al Negroni al Boulevardier, perché non contengono parti fresche e il tempo lavora solo sull’aroma. I drink con agrume, latticini o albume non vanno messi in botte: fermentano. Un distillato singolo è il modo migliore per capire come lavora la propria botte prima di rischiarci un batch intero di cocktail.
La tostatura interna, che nessuno dichiara
Le doghe vengono scaldate durante la costruzione, e il grado di tostatura cambia il risultato quanto la specie del legno: una tostatura leggera lascia note di legno fresco e tannino, una media porta vaniglia e caramello, una forte va sul tostato e sull’affumicato. Sulle botti piccole quasi nessun produttore lo dichiara, compresa questa botte in rovere, ed è una cosa che vale la pena chiedere prima di ordinare.
Domande frequenti
Di che legno è la botte in rovere? Quercia bianca americana, costruita in Italia.
Quanto ci vuole per invecchiare? Settimane, non anni: si assaggia ogni due o tre giorni.
È paraffinata? Il fornitore non lo dichiara: se non lo è va gonfiata con acqua prima del primo uso.
Che cosa è compreso? Piedistallo in legno, rubinetto e tappo.
Cosa non va messo dentro? Tutto quello che contiene agrume o parti fresche, perché fermenta e si guasta nel giro di giorni.
Per il confronto fra i legni c’è la guida alle botti.






















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