Lo spray quadrato in due righe
Lo spray quadrato è una boccetta in vetro da 100 millilitri con il nebulizzatore al posto del tappo: serve a spruzzare liquori, bitter ed essenze sulla superficie di un drink o dentro un bicchiere, invece di versarli.
A chi serve
A chi vuole l’aroma senza il volume. È il punto di tutta la categoria: uno spruzzo aggiunge profumo a un cocktail senza aggiungere liquido, quindi senza spostare l’equilibrio della ricetta e senza diluire. È una cosa che nessun altro attrezzo del bancone sa fare.
Lo spray sostituisce il rinse, e costa un decimo
Il rinse tradizionale consiste nel versare un centilitro di assenzio o di torbato in un bicchiere, farlo girare sulle pareti e buttare l’eccesso: il risultato è ottimo e lo spreco è enorme, perché di quel centilitro nel drink ne resta una frazione. Due nebulizzazioni di spray quadrato coprono la stessa superficie con pochi decimi di millilitro. Su una bottiglia da settanta centilitri la differenza si conta in centinaia di drink, ed è la ragione economica per cui i banconi che lavorano su liste costruite hanno tutti almeno un nebulizzatore.


Specifiche
- Capacità: 100 ml
- Materiale della boccetta: vetro
- Erogazione: a nebulizzazione
- Uso: liquori, bitter, essenze e preparati fatti in casa
L’aroma arriva prima del sorso
Quello che chiamiamo gusto è per la maggior parte olfatto, e l’olfatto lavora prima che il bicchiere tocchi le labbra: una nebulizzazione sulla superficie del drink mette il profumo esattamente dove il naso lo incontra per primo. È il motivo per cui una spruzzata di torbato su un cocktail al whisky cambia la percezione più di quanto farebbe la stessa quantità versata dentro, dove si diluirebbe fra gli altri ingredienti.
Che cosa metterci
Assenzio e liquori all’anice per i rinse, whisky torbati per gli affumicati, acque aromatiche e distillati di erbe per i finish, oli essenziali alimentari molto diluiti. Vale la pena tenere uno spray quadrato per ciascun preparato invece di cambiare il contenuto: il condotto del nebulizzatore trattiene abbastanza liquido da far sentire il prodotto precedente nei primi spruzzi.
Manutenzione
Il nebulizzatore va sciacquato facendolo funzionare con acqua tiepida fino a che esce pulito, perché è il condotto sottile a intasarsi e non la boccetta. I liquidi zuccherini sono i peggiori: uno sciroppo in un nebulizzatore lo blocca in una serata. La regola è usarlo solo con liquidi limpidi e poco densi, che è poi quello per cui è nato.
Come si spruzza, e da quanto lontano
Da venti o venticinque centimetri, con uno o due colpi. Più vicino si ottiene un getto invece di una nebbia, e il liquido si posa in un punto solo invece di distribuirsi; più lontano metà finisce sul bancone. Il gesto giusto è tenere lo spray quadrato in alto e leggermente inclinato, e premere una volta sola guardando la superficie del drink: se si è formata una velatura uniforme è fatta, e la seconda spruzzata quasi sempre è di troppo.
Dentro il bicchiere o sopra il drink
Sono due usi diversi. Dentro il bicchiere vuoto, prima di versare, il profumo accompagna tutto il drink e si sente a ogni sorso: è il rinse. Sopra il drink finito resta in superficie e arriva soprattutto al naso, quindi si sente forte all’inizio e svanisce: è il finish. La stessa boccetta fa tutte e due le cose, e sono due effetti che vale la pena scegliere invece di subire.
Domande frequenti
Quanto contiene lo spray quadrato? 100 millilitri, che con la nebulizzazione durano moltissimo.
Perché usarlo al posto del rinse? Perché copre la stessa superficie con una frazione del prodotto.
Si può usare con gli sciroppi? No, i liquidi densi e zuccherini intasano il condotto.
Di che materiale è la boccetta? Vetro.
Serve uno spray per ogni preparato? Sì, conviene: il condotto trattiene il prodotto precedente.
Per gli altri nebulizzatori c’è la guida alle bitter bottle.






















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