Il mixing glass America in due righe
Il mixing glass America è il bicchiere da stirring della linea America ’20s di Bormioli Rocco: 79 centilitri, 16 centimetri di altezza e 10,8 di diametro, in vetro sonoro Star Glass. Il corpo ha le coste verticali, la base è spessa e lavorata a diamante, e sul bordo c’è il beccuccio per versare. È lo stesso disegno delle coppe, dei calici e dei tumbler America che molti locali hanno già in sala.
A chi serve
A chi fa i drink mescolati davanti al cliente: Negroni, Manhattan, Martini, Boulevardier. Lo stir dura trenta secondi, e in quei trenta secondi il mixing glass è l’oggetto che il cliente guarda. Il vetro trasparente mostra il ghiaccio che gira e il colore del drink che si forma, cosa che l’acciaio non fa. E al bar che serve già nei bicchieri America, il mixing glass della stessa linea tiene insieme il bancone e il tavolo.

Settantanove centilitri: cosa ci si fa con il mixing glass America
Settantanove centilitri a bordo pieno vogliono dire due drink mescolati con il ghiaccio fino a tre quarti, che è la misura della doppia comanda: due Negroni allo stesso tavolo escono da un solo stir, con la stessa diluizione. La base spessa tiene il peso in basso, e il bicchiere non si sposta mentre il bar spoon gira. Il bordo è sottile, tagliato a laser secondo il produttore, e il beccuccio lascia versare pulito.
Per filtrare si appoggia lo strainer. Toninelli lo dichiara compatibile con gli strainer in commercio: il Julep entra nella bocca, l’Hawthorne si appoggia sul bordo.

Specifiche
- Capienza: 79 cl
- Altezza: 16 cm
- Diametro: 10,8 cm
- Materiale: vetro sonoro Star Glass
- Beccuccio: sì
- Decoro: coste verticali, base a diamante
- Linea: Bormioli Rocco America ’20s
- Codice produttore: 122149
- Vendita: al pezzo
La linea America ’20s al bancone
La collezione America ’20s è ispirata ai bar americani degli anni Venti, e ha un pezzo per ogni drink della carta: la coppa cocktail da 22 cl, il calice da 25 cl, il calice da gin tonic da 74. Il mixing glass è il pezzo che lega il bancone ai bicchieri: stesso decoro, stesso vetro. La linea è continuativa da Toninelli, quindi il bicchiere che si rompe si riprende uguale.
Come si usa il mixing glass America
Si raffredda il mixing glass America con il ghiaccio per qualche secondo e si butta l’acqua che si forma. Poi ghiaccio nuovo, gli ingredienti, e lo stir con il bar spoon lungo la parete. Nel mixing glass America le coste verticali si vedono girare con il ghiaccio: davanti al cliente lo stir diventa un momento del servizio.
Vetro o acciaio
Un mixing glass in acciaio a doppia parete non si rompe e tiene il freddo meglio. Il vetro fa vedere il drink, e al bancone di un cocktail bar è questo che si vende: il cliente che guarda lo stir. Il vetro sonoro è più resistente del vetro comune, ma resta vetro: si appoggia, non si sbatte nel lavello. Per chi lavora a ritmi alti c’è anche l’acciaio, nella stessa categoria mixing glass.
Pulizia
Bormioli Rocco dichiara la linea adatta alla lavastoviglie. Si carica in verticale, lontano dai pezzi in acciaio, e si lascia raffreddare prima di riempirlo di ghiaccio: il salto di temperatura è quello che stressa il vetro.
Domande frequenti
Quanto tiene il mixing glass America? 79 cl a bordo pieno, due drink mescolati con il ghiaccio.
Ha il beccuccio? Sì, sul bordo.
Che strainer ci va? Julep o Hawthorne: è compatibile con gli strainer in commercio.
Si vende a confezione? No, al pezzo.


















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