Lo spargi cacao in due righe
Lo spargi cacao è il barattolo con la retina che si usa per la spolverata finale su cappuccini e caffè speciali. Misura 6 x 6 x 9 cm, sta in una mano e distribuisce il cacao in una velatura uniforme, che è l’unico modo di decorare senza appesantire.
A chi serve
A qualunque banco che serva cappuccini e marocchini. È l’attrezzo più semplice della caffetteria e uno di quelli che si vedono di più, perché il cacao è l’ultima cosa che il cliente guarda prima di bere: una spolverata regolare dice cura, un mucchietto al centro dice fretta.
La retina fa il lavoro, non la mano
Il cacao versato da un cucchiaio cade in grumi, perché è una polvere fine e grassa che tende a compattarsi. Una retina lo rompe e lo lascia scendere in una nuvola sottile, che si posa sulla schiuma senza affondare. Il gesto giusto è tenere lo spargi cacao a una ventina di centimetri dalla tazza e dare due o tre colpetti secchi sul fianco invece di scuoterlo: scuotendolo esce troppo in una volta, e il cacao in eccesso assorbe umidità dalla schiuma e forma la crosta scura che si stacca in blocco al primo cucchiaino.
Specifiche
- Uso: decorazione di cappuccini, marocchini e caffè speciali
- Erogazione: a retina
- Dimensioni: 6 x 6 x 9 cm
- Peso: 0,15 kg
Va tenuto lontano dal vapore
È l’unica avvertenza che conta davvero. Il cacao è igroscopico: assorbe l’umidità dell’aria, e in un banco caffè l’aria vicino alla lancia vapore è satura. Un barattolo lasciato lì per una mattina si impasta, la retina si intasa e da quel momento esce a grumi qualunque cosa si faccia. Va tenuto in zona asciutta, chiuso quando non si usa, e svuotato del fondo una volta alla settimana.
Prendi lo spargi cacao se
Se fai cappuccini, se in lista c’è il marocchino, se decori i caffè speciali. Con una mascherina appoggiata sul bordo della tazza diventa anche lo strumento per riprodurre una figura o un logo sulla schiuma, che è il modo più veloce di dare un’identità al servizio senza saper disegnare.
Prima o dopo il versamento
Sul cappuccino si spolvera all’ultimo, a schiuma ferma, perché il cacao messo prima affonda e sparisce. Sul marocchino invece il cacao va sul fondo del bicchierino prima del caffè, ed è quello che gli dà il suo strato scuro caratteristico. Sono due usi opposti dello stesso barattolo, e sono anche il motivo per cui in molti banchi ce ne sono due, uno per parte.
Pulizia
Si svuota, si lava e si asciuga completamente prima di riempirlo di nuovo: una sola goccia d’acqua rimasta nella retina impasta tutto il contenuto. Chi lava a fine turno lo lascia aperto e capovolto per la notte, che è il modo più semplice di essere sicuri che sia asciutto la mattina dopo.
Domande frequenti
Come si usa lo spargi cacao? Si tiene a una ventina di centimetri dalla tazza e si danno due o tre colpetti sul fianco, senza scuoterlo.
Perché il cacao esce a grumi? Perché ha preso umidità: va tenuto lontano dalla lancia vapore e riempito solo quando il barattolo è ben asciutto.
Si può usare con una mascherina? Sì, appoggiandola sul bordo della tazza si riproduce una figura sulla schiuma.
Che misure ha? 6 x 6 x 9 cm, per 0,15 kg.
Va bene anche per lo zucchero a velo? Meglio tenerne uno per polvere: lo zucchero lascia residui che si impastano nella retina.
Per gli altri pezzi del banco caffetteria c’è la guida agli accessori per la caffetteria.


























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