Il sostegno filtro in due righe
Il sostegno filtro è un blocco in acciaio inox da 11 x 8 x 4 cm su cui si appoggia il portafiltro durante la pressatura. Ha l’incavo che lascia il beccuccio libero, quindi la forza scende sul bordo del filtro invece che sulla parte più fragile del pezzo.
A chi serve
A chi pressa decine di volte al giorno, cioè a qualunque bancone che faccia caffè sul serio. È un accessorio che si compra quasi sempre dopo aver visto il danno, e che costa una frazione di quello che ripara.
Che cosa protegge, e sono due cose
La prima è il portafiltro. Pressando su un piano liscio il peso si scarica sul beccuccio, che sporge sotto ed è la parte più sottile del pezzo: con il tempo si piega o prende gioco all’attacco, e un portafiltro storto non chiude più bene in gruppo. Il sostegno filtro tiene quel beccuccio nel vuoto. La seconda è il bancone: pressare direttamente su un piano in acciaio o in pietra lo segna, e i segni compaiono proprio dove il cliente guarda. Qui tutto il carico va su un pezzo di ricambio da pochi euro.


Specifiche
- Materiale: acciaio inox
- Dimensioni: 11 x 8 x 4 cm
- Peso: 0,4 kg
- Uso: appoggio del portafiltro durante la pressatura
Quanta forza serve davvero
Nella pratica di settore si parla di 15-20 kg di spinta, che è più di quanto quasi tutti immaginino ed è il motivo per cui il gesto va scaricato da qualche parte. Il dato però conta meno della costanza: due caffè pressati con forze diverse escono in tempi diversi anche a parità di macinatura, e la ripetibilità è quello che distingue un bancone che lavora da uno che indovina. Un appoggio fisso aiuta proprio in questo, perché il gesto parte sempre dalla stessa posizione.
Prendi il sostegno filtro se
Se il bancone è nuovo e non vuoi segnarlo, se i portafiltri hanno già cominciato a dare gioco, se al bancone lavorano più persone con abitudini diverse. È anche il primo accessorio da mettere in una postazione di formazione, dove le mani sono tante e nessuna è ancora precisa.
Dove metterlo sul bancone
Fra il macinino e la macchina, sul lato della mano che pressa, così il percorso è dosare, appoggiare, pressare, agganciare, senza mai tornare indietro. Sembra una pignoleria e sono due secondi a caffè: su duecento caffè in una mattina sono più di dieci minuti, cioè la coda che si smaltisce invece di allungarsi.
Un pezzo che si sostituisce
È fatto per prendere colpi al posto di qualcos’altro, quindi prima o poi si segna, e va bene così: costa una frazione di un portafiltro e molto meno di un piano di lavoro rifatto. Il momento di cambiarlo è quando l’incavo si è allargato al punto che il beccuccio tocca il fondo, perché da lì in avanti smette di proteggere quello per cui è stato comprato.
Domande frequenti
Il sostegno filtro va bene per tutti i portafiltri? È un appoggio, non un attacco: accoglie il portafiltro con l’incavo per il beccuccio e non ha vincoli di aggancio.
Perché non pressare direttamente sul bancone? Perché la forza finisce sul beccuccio, che è la parte più sottile del portafiltro, e perché il piano si segna.
Di che materiale è? Acciaio inox, che si pulisce con un passaggio e non trattiene gli oli del caffè.
Quanto pesa? 0,4 kg: sta fermo dove lo metti senza doverlo fissare.
Serve anche a casa? Se hai una macchina con portafiltro sì, e vale lo stesso discorso sul piano della cucina.
Per gli altri pezzi del banco caffetteria c’è la guida agli accessori per la caffetteria.














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