Il portacondimenti in acciaio 3 vaschette in due righe
È il portacondimenti in acciaio 3 vaschette con coperchio: 45 centimetri di lunghezza e nove di altezza, cioè il profilo che resta sotto la linea dello sguardo.
A chi serve
A chi lo tiene sul fronte del bancone, davanti al cliente. Nove centimetri sono la misura che permette di guardarci oltre mentre si lavora dall’altra parte.
Il profilo basso è la ragione per cui esiste
Un contenitore alto sul fronte del bancone separa chi prepara da chi guarda, e su un bancone a vista quella separazione costa più di qualsiasi comodità: metà del valore di un locale con il bancone a vista sta nel fatto che il cliente vede le mani lavorare. Con il portacondimenti in acciaio 3 vaschette la linea dello sguardo resta libera, e il contenitore diventa parte del piano invece che una barriera.


Specifiche
- Vaschette: 3
- Materiale: acciaio
- Lunghezza: 45 cm
- Larghezza: 15 cm
- Altezza: 9 cm
Tre o sei vaschette
Tre bastano per lime, limone e olive, e lasciano scomparti larghi. Sei servono a chi tiene pronte più guarnizioni, con lo stesso ingombro esterno e quindi con vaschette più strette. La scelta si fa sulle guarnizioni che si usano davvero, non su quelle che si potrebbero usare: un portacondimenti in acciaio 3 vaschette pieno rende più di uno a sei mezzo vuoto.
Perché l’acciaio su un contenitore da frutta
Perché sta a contatto con acidi tutto il giorno. Il succo di lime e di limone attacca i materiali porosi e li macchia, mentre sull’acciaio scorre via e si lava con una passata. C’è anche una ragione di aspetto: su un fronte a vista l’acciaio dice attrezzatura professionale, che è esattamente il messaggio che un bancone a vista vuole dare.
Scomparti larghi, e che cosa cambia
Che le fette si prendono con una mano sola. In uno scomparto largo le rondelle di arancia e le fette di lime stanno impilate e si sfilano dall’alto; in uno stretto vanno messe di taglio e servono due dita per estrarne una. Su duecento drink è la differenza fra un gesto e mezzo gesto in più, ed è il motivo per cui chi guarnisce a fette preferisce tre scomparti.
Il coperchio, e quando serve davvero
Nelle pause e quando il contenitore resta senza sorveglianza. Sul fronte del bancone serve anche a un’altra cosa, meno tecnica: un contenitore aperto davanti al cliente è un invito a servirsi, e non tutti resistono. Chiuderlo fra un ordine e l’altro è una regola che in certi locali vale più della protezione dalla polvere.
Manutenzione
Vaschette, coperchio e fondo lavati tutte le sere. Sull’acciaio niente pagliette in ferro comune, che lasciano particelle destinate ad arrugginire e a sembrare un difetto del contenitore. Asciugatura prima di rimontare, perché l’acqua ferma sotto le vaschette è quello che porta l’odore.
Il coperchio che diventa piano
Su un modello basso c’è un effetto collaterale utile: chiuso, il coperchio è una superficie all’altezza del bancone su cui appoggiare per un attimo un bicchiere o una pinza. Su un contenitore alto la stessa superficie sta a diciassette centimetri e non serve a niente. È il tipo di vantaggio che nessuno mette in scheda e che si scopre dopo una settimana.
Domande frequenti
Quanto è alto il portacondimenti in acciaio 3 vaschette? Nove centimetri, che è il profilo che non fa muro.
Quanto è lungo? Quarantacinque centimetri, per 15 di larghezza.
Tre scomparti bastano? Per lime, limone e olive sì, e sono più larghi di quelli di un modello a sei.
Perché l’acciaio? Perché regge gli acidi degli agrumi e si lava con una passata.
Ha il coperchio? Sì, ed è utile anche perché sul fronte un contenitore aperto invita a servirsi.
Le vaschette si tolgono? Sì, e vanno in frigorifero a fine servizio.
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