Il portacondimenti in acciaio 6 vaschette in due righe
È il portacondimenti in acciaio 6 vaschette con coperchio: 45 centimetri di lunghezza e nove di altezza, sei scomparti separati su un profilo che resta basso.
A chi serve
A chi tiene sei guarnizioni pronte e le vuole sul fronte del bancone. È la combinazione meno ovvia da trovare: molta capienza e nessuna barriera.
Sei scomparti su nove centimetri di altezza
È quello che distingue questo modello da quelli in plastica, che per starci mettono un contenitore alto quasi il doppio. Il portacondimenti in acciaio 6 vaschette sviluppa in lunghezza invece che in altezza, quindi il cliente ci guarda oltre e chi prepara ha comunque sei guarnizioni a portata di mano. Il prezzo da pagare è che ogni vaschetta è stretta.


Specifiche
- Vaschette: 6
- Materiale: acciaio
- Lunghezza: 45 cm
- Larghezza: 15 cm
- Altezza: 9 cm
Sei vaschette rendono se le guarnizioni sono piccole
Olive, ciliegie, scorze, cubetti di frutta, cipolline: tutto quello che si prende con una pinza o con due dita sta bene in uno scomparto stretto. Le fette spesse e le rondelle intere no, perché vanno messe di taglio e si estraggono con due mani. Per quelle, tre scomparti larghi lavorano meglio di sei stretti, ed è la ragione per cui la scelta si fa sul tipo di guarnizione e non sul numero.
Separate, e senza sapori che passano
È la funzione di base di un portacondimenti, e con sei scomparti conta di più. Le olive in salamoia accanto alle scorze di agrume si contaminano nel giro di un’ora, e più guarnizioni ci sono più aumentano le combinazioni sbagliate. Ogni scomparto trattiene il proprio liquido, e questo è quello che rende sei guarnizioni gestibili invece che un rischio.
L’acciaio contro gli acidi
Il succo di lime e di limone passa su questo contenitore tutto il giorno. Sui materiali porosi si ferma e macchia, sull’acciaio scorre via e si lava con una passata. Su un fronte a vista c’è anche il fatto che l’acciaio si legge come attrezzatura, che è il messaggio giusto in un locale dove il bancone fa parte del servizio.
Il coperchio sul fronte
Serve contro la polvere e contro il seccarsi delle superfici tagliate, ma sul fronte del bancone fa anche un’altra cosa: chiude l’accesso a chi sta dall’altra parte. Un contenitore aperto davanti al cliente è un invito a servirsi, e in molti locali chiuderlo fra un ordine e l’altro è una regola prima che una scelta.
Manutenzione
Lavaggio quotidiano con le vaschette fuori, non passando uno straccio dentro: con sei scomparti gli angoli sono dodici, e il liquido zuccherino si ferma proprio lì. Niente pagliette in ferro comune sull’acciaio, e asciugatura completa prima di rimontare.
Quarantacinque centimetri di piano
Sono lo spazio che si toglie al bancone, e su un fronte corto vanno misurati prima. Il portacondimenti in acciaio 6 vaschette sviluppa in lunghezza proprio per restare basso, quindi occupa più piano di un modello alto a parità di scomparti: è il compromesso che si accetta quando si sceglie di non fare muro.
Sei scomparti e il rischio di riempirli tutti
La tentazione è metterci qualcosa in ogni vaschetta perché c’è posto. Una guarnizione che gira poco resta lì tutta la sera e finisce nel secchio, e nel frattempo occupa uno spazio che sarebbe servito a quelle che girano. Su un portacondimenti in acciaio 6 vaschette conviene tenere due scomparti vuoti piuttosto che riempirli per simmetria.
Domande frequenti
Quante vaschette ha il portacondimenti in acciaio 6 vaschette? Sei, con coperchio.
Quanto è alto? Nove centimetri, quindi non fa muro sul fronte del bancone.
Per quali guarnizioni va bene? Per quelle piccole: olive, ciliegie, scorze, cubetti.
E per le fette spesse? Meglio tre scomparti larghi: in uno stretto le fette vanno messe di taglio.
Perché l’acciaio? Perché regge gli acidi degli agrumi e si lava con una passata.
Quanto è lungo? Quarantacinque centimetri, per 15 di larghezza.
Gli altri portacondimenti stanno nella categoria bar condiment.






















Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.