Lo strainer Lumian in due righe
È lo strainer Lumian: colino in acciaio inox con molla e due linguette, adatto a tin e mixing glass, disponibile in cinque finiture placcate.
A chi serve
A chi preferisce che il colino stia in posizione da solo. Le due linguette poggiano sul bordo del bicchiere o del tin e lo trattengono, quindi la mano deve solo accompagnare invece di tenere premuto.
Le linguette, e quando si sente la differenza
È la differenza pratica con un Hawthorne senza linguette: lì l’indice fa da fermo, qui lo fa lo strumento. Su una versata lunga, quando il tin è pieno e il drink scende per cinque o sei secondi, il dito che preme si stanca e la presa si sposta; con le linguette il colino resta dov’è. E si sente ancora di più quando si versa con la mano non dominante perché l’altra è occupata a reggere qualcos’altro, che nel mezzo di un servizio succede continuamente.


Specifiche
- Materiale: acciaio inox
- Linguette: due, di appoggio sul bordo
- Molla: barriera contro il ghiaccio
- Finiture: nero, argento, oro, rame, bronzo
- Compatibilità: tin e mixing glass
Il rovescio delle linguette
Sono un punto d’appoggio in più, quindi anche un gesto in più per liberare il colino quando si passa al drink successivo, e sono la parte che si piega se il colino finisce in fondo a un cassetto sotto agli altri attrezzi. Non è un problema di qualità: è la conseguenza di avere una parte sporgente. Chi lavora molto in velocità di solito preferisce un modello liscio, chi versa con più calma preferisce questo.
Sul mixing glass cambia l’appoggio
Il bordo di un mixing glass è più spesso di quello di un tin e spesso è leggermente svasato, quindi le linguette appoggiano più in fuori e il colino tende a stare più inclinato. Non è un problema, ma conviene saperlo: si versa tenendo il bicchiere leggermente più angolato del solito, e il filo di liquido resta stretto. Chi passa dallo strainer Lumian su tin al mescolato nel mixing glass corregge l’angolo dopo due versate e non ci pensa più.
Le cinque finiture, e come si scelgono
Argento è l’acciaio a vista ed è quello che invecchia meglio, perché quando la superficie si consuma non compare un colore diverso sotto. Nero è il più scenografico e il meno indulgente. Oro, rame e bronzo si scelgono sul tono dominante del bancone, tenendo presente una regola semplice: uno solo per postazione, perché due metalli caldi diversi affiancati si leggono come un errore.
Manutenzione
Lavaggio a mano con acqua tiepida e detersivo neutro, asciugatura subito. Le placcature non vanno in lavastoviglie. Lo strainer Lumian va riposto senza appoggiarci sopra altri attrezzi, per non forzare le linguette, e va sciacquato subito dopo i drink con albume, perché il residuo che secca fra le spire della molla poi si toglie solo a mano.
Domande frequenti
Quante linguette ha lo strainer Lumian? Due, che lo tengono appoggiato sul bordo senza premere.
In quante finiture arriva? Cinque: nero, argento, oro, rame e bronzo.
Va in lavastoviglie? No, le versioni placcate vanno lavate a mano.
Funziona anche sui mixing glass? Sì, oltre che sui tin: cambia solo l’angolo di appoggio, perché il bordo è più spesso.
Meglio con o senza linguette? Con, se si versa spesso con una mano sola; senza, se si lavora in velocità e si vuole liberare il filtro in un gesto.
Il confronto fra i tre filtri sta nella categoria strainer.





























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