L’Hawthorne strainer Lumian in due righe
È l’Hawthorne strainer Lumian: colino completo in acciaio inox, molla a 360 gradi, senza linguette, disponibile in cinque finiture placcate.
A chi serve
A chi coordina gli attrezzi con il resto della postazione. Su un bancone a vista il colino è uno dei pochi pezzi che il cliente vede in mano al bartender per tutta la preparazione, e una finitura fuori tono si nota più di quanto si pensi.
Le cinque finiture
- Argento: l’acciaio a vista, il più discreto e quello che invecchia meglio
- Nero: il più scenografico e il meno indulgente con i graffi
- Oro: per i banconi che hanno già dettagli dorati
- Rame: il tono caldo dei banconi in legno
- Bronzo: scuro e opaco, il più vicino agli attrezzi d’epoca


La molla a 360 gradi, e perché conta più della finitura
Perché rende il colino adatto a bocche di diametro diverso, quindi lavora sia sui tin sia sui mixing glass senza dover cambiare attrezzo a metà servizio. In una postazione che alterna agitato e mescolato è quello che permette di tenerne uno solo a portata di mano invece di due. Senza linguette, l’Hawthorne strainer Lumian si tiene con l’indice appoggiato al bordo, che è il gesto standard di questo attrezzo.
Che cosa vuol dire placcato
Uno strato sottile di un altro metallo sopra l’acciaio: cambia il colore, non la struttura. Sotto resta la stessa lega dei colini nudi, con la stessa rigidità e la stessa molla. Lo strato però si misura in micron e si consuma dove si sfrega, cioè sul bordo che appoggia sul tin e sul punto dove il pollice preme. È il motivo per cui la lavastoviglie è esclusa.
Uno o due colini in postazione
Uno basta a lavorare, due cambiano il ritmo. Il motivo è banale: dopo un drink con albume, con polpa o con sciroppo denso il filtro va sciacquato, e sciacquarlo nel mezzo di un giro di ordinazioni significa fermarsi. Chi ne tiene due alterna e lava alla fine, come si fa con i tin. Con l’Hawthorne strainer Lumian il secondo si sceglie di solito in acciaio nudo, per il lavoro sporco, tenendo il placcato per i drink che si preparano davanti al cliente.
Manutenzione
Lavaggio a mano con acqua tiepida e detersivo neutro, asciugatura immediata. Niente lavastoviglie, niente pagliette, niente prodotti al cloro. L’Hawthorne strainer Lumian va tenuto separato dagli attrezzi in acciaio nudo nel cassetto, perché il contatto metallo contro metallo consuma la placcatura più in fretta del lavaggio.
Il controllo che vale per tutti gli Hawthorne
Si prende la molla fra due dita e si verifica che torni aderente al corpo. Quando resta larga, il colino comincia a lasciar passare i cubetti piccoli e il drink si sporca: è il momento di sostituirlo, indipendentemente da quanto sia ancora bella la finitura.
Domande frequenti
In quante finiture arriva? Cinque: nero, argento, oro, rame e bronzo.
Va bene sui mixing glass? Sì, la molla a 360 gradi si adatta a diametri diversi.
Si può lavare in lavastoviglie? No, le placcature vanno lavate a mano.
Ha le linguette? No, si tiene con l’indice appoggiato al bordo del tin, come tutti gli Hawthorne classici.
Sotto la placcatura che metallo c’è? Acciaio inox, lo stesso dei modelli non placcati.
Che differenza c’è con il modello con le linguette? Qui il colino lo tiene l’indice; con le linguette resta appoggiato da solo sul bordo.
Il confronto fra i tre filtri sta nella categoria strainer.



























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