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Mixing Glass

Il mixing glass è l’unico attrezzo di vetro che lavora con le mani dentro il ghiaccio. Quando si rompe non paghi il bicchiere: paghi la vasca del ghiaccio da svuotare e il servizio fermo mentre si sanifica. Qui ci sono 17 referenze, dai 3,08 ai 39,20 euro, più cinque mixing tin in acciaio per chi quel rischio non lo vuole correre. Sotto, come si sceglie.

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Si sceglie sul rischio, non sulla scena

Su questo scaffale fra il primo prezzo e l'ultimo ci sono 12,7 volte: 3,08 euro contro 39,20. Ma il numero che decide l'acquisto non è quello del bicchiere. È cosa succede la sera che si rompe, e soprattutto dove si rompe.

Quando si rompe, non paghi il bicchiere

Un mixing glass non cade sul pavimento. Sbatte sul bordo della vasca del ghiaccio mentre lo appoggi, oppure ci finisce dentro. E una scheggia di vetro nel ghiaccio ha una conseguenza sola: si butta tutta la vasca e si sanifica prima di ricaricarla.

Il bicchiere costa 16,06 euro, che è la mediana dello scaffale. Quella sera è la voce più piccola del conto.

Dai 65 cl in su, a catalogo c'è solo vetro

Undici referenze su 17 dichiarano la capienza. Le due in acciaio sono tutte e due da 60 cl, e le nove dai 65 cl in su sono di vetro, fino agli 86 cl dello Scagner. Sopra i 60, quindi, il materiale non lo scegli tu: lo ha già scelto il catalogo.

Gli altri tre mixing tin la capienza non la scrivono. Se il volume è il tuo vincolo, chiedila prima di ordinare invece di dedurla dalla foto.

Fino a 60 cl l'acciaio è una strada vera: doppia parete coibentata sul Narita e sull'Iron da 60 cl, pezzo unico sull'Alchemy, e niente che possa scheggiarsi vicino al ghiaccio.

Incrocio fra capienza e materiale sulle 17 referenze: fino a 60 cl due referenze in acciaio e nessuna in vetro, dai 65 cl in su nove in vetro e nessuna in acciaio, e sei referenze che la capienza non la dichiarano Incrocio fra capienza e materiale sulle 17 referenze: fino a 60 cl due referenze in acciaio e nessuna in vetro, dai 65 cl in su nove in vetro e nessuna in acciaio, e sei referenze che la capienza non la dichiarano
Le due caselle tratteggiate sono il punto: sopra i 60 cl a catalogo l'acciaio non c'è. Referenze al 30 agosto 2026.
Le tacche tolgono un gesto per ingrediente

Il Mixing Glass Graduato porta le misure stampate sul corpo: si dosa dentro mentre si costruisce il drink, senza prendere il jigger a ogni ingrediente. Su un Negroni sono tre passaggi di jigger che non fai.

Costa 8,96 euro. Se il problema è la velocità durante il rush e non la scena sul bancone, è il pezzo da provare per primo.

Lo stesso mixing glass lo trovo altrove a meno

Vero, e a volte lo trovi a meno anche qui: il modello base sta a 3,08 euro e il drink lo gira. Vale la pena sapere cosa comprano gli altri 36 euro di differenza, perché sono tre cose dichiarate sulle schede.

Il fondo spesso tiene il bicchiere fermo mentre giri, e la mano bagnata non lo sposta: il Nishi da 70 cl pesa 600 grammi. La doppia parete dei tin coibentati mantiene la temperatura per tutta la miscelazione. Il beccuccio bilanciato chiude la versata senza lasciare gocce sul bancone.

Se il mixing glass esce per due drink girati a sera, il primo prezzo fa il suo lavoro. Se sta fuori tutto il servizio, quelle tre cose le usi ogni volta che giri.

Se si rompe, cosa si ricompra

Qui si compra a pezzo singolo, non a confezione. Quando ne salta uno se ne rimpiazza uno e la dotazione non si tocca, al contrario della vetreria da servizio, dove il cartone da sei ti fa comprare cinque bicchieri che non ti servivano.

Per chi quel rischio non lo vuole correre affatto ci sono i cinque mixing tin: l'acciaio dentro la vasca del ghiaccio non fa schegge.

Se ti serve per il fine settimana

La disponibilità sulla scheda è quella del magazzino e la vedi prima di ordinare. Se il modello che ti interessa è fermo, scrivi su WhatsApp: ti diciamo quale altro ha la stessa capienza e lo stesso fondo, così non cambi gesto a metà stagione.

Dove continua la postazione

Il mixing glass da solo non gira niente. Serve un bar spoon abbastanza lungo da arrivare al fondo, un jigger per dosare se non hai preso il graduato, e un julep strainer per trattenere il ghiaccio durante la versata. Per i drink agitati invece si passa allo shaker.

Domande frequenti

Meglio un mixing glass in vetro o un mixing tin in acciaio?

Dipende dalla capienza, perché a catalogo le due cose quasi non si sovrappongono. Delle 11 referenze che la dichiarano, le due in acciaio sono da 60 cl e le nove dai 65 cl in su sono di vetro. Fino a 60 cl l'acciaio evita il rischio della scheggia nella vasca del ghiaccio. Sopra, la scelta è vetro.

Che capienza serve?

Fra le capienze dichiarate la più diffusa è 70 cl, cinque referenze su 11. I 60 cl del Narita e dell'Iron bastano per il drink singolo girato; l'80 cl del Becher, che porta le tacche di misura, è la capienza pensata per preparare in anticipo. Tre mixing tin la capienza non la dichiarano.

Perché un mixing glass costa 3 euro e un altro 39?

Fra 3,08 e 39,20 euro cambiano tre cose scritte sulle schede. Il fondo spesso tiene il bicchiere fermo sotto la mano bagnata: il Nishi da 70 cl pesa 600 grammi. La doppia parete coibentata dei tin mantiene la temperatura per tutta la miscelazione. Il beccuccio bilanciato chiude la versata senza gocciolare.

Cosa succede se si rompe durante il servizio?

Il bicchiere è la spesa piccola. Una scheggia di vetro nella vasca obbliga a svuotarla e sanificarla prima di ricaricare, e nel frattempo la postazione non gira. Si compra a pezzo singolo, quindi il ricambio è uno e non un cartone intero.

Quale strainer si usa con il mixing glass?

Il julep strainer, il colino a conca che trattiene il ghiaccio mentre si versa il drink girato. L'Hawthorne, quello a molla, è l'abbinamento dello shaker Boston per i drink agitati.

Agenda operativa

Settimana della Moda è fra 5 giorni

Da questa categoria: Mixing glass da vetrina.

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