Il glass rimmer in due righe
È il glass rimmer a tre scomparti con la spugna inclusa: il bordatore che tiene in un unico oggetto il liquido e le polveri per fare l’orlo dei bicchieri, con un ingombro di 17 x 19 x 8 centimetri.
A chi serve
A chi ha in menu un margarita, un bloody mary o un qualsiasi drink con l’orlo bordato. Fatta a mano, con il lime in una mano e il piattino nell’altra, la bordatura viene diversa ogni volta: più alta da un lato, con il sale che cade dentro al bicchiere e finisce nel drink. Con un glass rimmer viene uguale, e viene uguale anche a chi la fa per la prima volta.
Perché tre scomparti e non due
Il primo tiene la spugna imbevuta di succo o di sciroppo, ed è il passaggio che fa aderire la polvere. Gli altri due permettono di tenere pronte due bordature diverse nello stesso momento: sale nel secondo e zucchero nel terzo, oppure sale semplice e sale aromatizzato, oppure zucchero bianco e zucchero colorato. In un servizio con due drink bordati in menu si evita di svuotare e riempire il piattino ogni volta, che è esattamente il momento in cui la polvere finisce sul piano.
Specifiche
- Scomparti: tre
- Dotazione: spugna inclusa
- Ingombro: 17 x 19 x 8 cm
- Peso: 0,6 kg
- Uso: bordature con sale, zucchero e polveri
Come si borda un bicchiere senza sbagliare
Si appoggia il bordo sulla spugna umida con il bicchiere capovolto e si gira di mezzo giro, senza premere: deve bagnarsi solo l’esterno dell’orlo. Poi si appoggia sulla polvere, sempre capovolto, e si gira ancora di mezzo giro. Il bicchiere si tiene inclinato e non piatto, così la polvere prende solo il bordo esterno e non scivola dentro. Chi bagna anche l’interno si ritrova il sale nel drink al primo sorso, ed è l’errore più comune di tutti.
Il sale, e quale usare
Grosso o fino cambia il risultato più della marca. Il fino aderisce meglio e dà una bordatura continua, quindi ogni sorso porta sale: va bene su un margarita servito senza ghiaccio. Il grosso aderisce a chiazze e si sente a intermittenza, che è quello che si cerca su un drink lungo. Lo zucchero si comporta allo stesso modo, con l’aggiunta che quello di canna, essendo più grosso e umido, tende a impaccarsi nello scomparto: va rimescolato e cambiato più spesso.
Oltre al sale e allo zucchero
Nello scomparto delle polveri ci va qualsiasi cosa sia asciutta e macinata fine: zucchero di canna, cacao amaro, liquirizia in polvere, sale al peperoncino, scorza di agrume essiccata e tritata. Nello scomparto della spugna, invece, non ci va solo il succo di lime: uno sciroppo leggero fa aderire meglio le polveri grossolane, e un bianco d’uovo diluito tiene anche la granella. La regola è che il liquido deve essere abbastanza denso da bagnare senza colare, altrimenti scende lungo la parete del bicchiere e si porta dietro la bordatura.
Manutenzione
Gli scomparti vanno svuotati e lavati a fine servizio, sempre: sale e zucchero prendono umidità dalla spugna vicina e in una notte diventano un blocco compatto. La spugna va sciacquata a fondo, strizzata e lasciata asciugare fuori dal glass rimmer, perché chiusa dentro resta umida e in due giorni prende odore. Il corpo si lava con acqua calda e detersivo neutro, e va asciugato prima di rimetterlo in servizio.
Domande frequenti
Quanti scomparti ha il glass rimmer? Tre: uno per la spugna con il succo e due per le polveri.
La spugna è inclusa? Sì, ed è quella che bagna il bordo prima della polvere.
Quanto spazio occupa? Diciassette per diciannove centimetri, con otto di altezza.
Come si evita il sale dentro al bicchiere? Bagnando solo l’esterno dell’orlo e tenendo il bicchiere inclinato mentre gira sulla polvere.
Va lasciato pieno fra un servizio e l’altro? No: sale e zucchero prendono umidità e si compattano.
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