L’apribottiglie acciaio placcato in due righe
È l’apribottiglie acciaio da bancone a vista, lungo 18 centimetri e spesso 5 millimetri, disponibile in cinque finiture: nero, argento, oro, rame e bronzo.
A chi serve
A chi ha una postazione dove gli attrezzi si vedono e fanno parte dell’immagine del locale. Un apribottiglie acciaio nudo lavora uguale, ma su un bancone costruito su un colore, che sia il rame di una postazione calda o il nero di una moderna, il pezzo che sta in mano davanti al cliente è quello che si nota per primo.
Che cos’è una placcatura, e come si comporta
È uno strato sottile di un altro metallo depositato sopra l’acciaio. Cambia solo il colore, non la struttura: sotto resta l’acciaio, con la sua rigidità e la sua resistenza. Il punto è che quello strato ha uno spessore misurato in micron, quindi si consuma con l’abrasione e con i detergenti aggressivi. Un apribottiglie acciaio placcato lavato in lavastoviglie perde il tono in poche settimane, e la parte che va per prima è il gancio, cioè quella che tocca il tappo.


Specifiche
- Materiale: acciaio con placcatura
- Lunghezza: 18 cm
- Larghezza: 4 cm
- Spessore: 5 mm
- Finiture: nero, argento, oro, rame, bronzo
- Peso: 0,1 kg
Cinque millimetri di spessore, e cosa vogliono dire
Sono pochi, e si sentono in mano: un attrezzo sottile è elegante da vedere e scomodo da usare a lungo, perché il bordo preme sul palmo. Su una decina di aperture non cambia niente; su cento a serata si sente. È il motivo per cui molti locali tengono due pezzi: il placcato per il servizio al bancone, dove si apre una birra ogni tanto davanti al cliente, e un modello più spesso in acciaio nudo per il servizio di sala e per la cassa delle bottiglie.
Come si scelgono le finiture
Argento è la più neutra e quella che invecchia meglio, perché la differenza fra la placcatura e l’acciaio sotto si vede meno. Nero è la più scenografica e anche la meno indulgente: ogni graffio si nota. Oro, rame e bronzo si abbinano al metallo dominante del bancone, e la regola pratica è tenerne uno solo di famiglia, perché tre toni caldi diversi sullo stesso piano si notano come un errore.
Il gesto è sempre lo stesso
Gancio sul bordo del tappo, corpo appoggiato al centro, manico verso l’alto in un movimento solo. Chi apre facendo forza di polso invece che di leva consuma il gancio in fretta e ogni tanto fa saltare il tappo dove non dovrebbe. Con un apribottiglie acciaio sottile conviene anche tenere la bottiglia ferma con l’altra mano sul collo e non sul corpo: la presa è più stabile, e su una bottiglia bagnata è la differenza fra un’apertura pulita e una bottiglia che scivola sul piano.
Manutenzione
Lavaggio a mano, acqua tiepida, detersivo neutro, asciugatura subito. Niente lavastoviglie, niente pagliette, niente prodotti a base di cloro: sono le tre cose che consumano la placcatura. Se il locale ha una postazione dove gli attrezzi si sciacquano di corsa fra un giro e l’altro, conviene tenere il pezzo placcato appeso e non nel secchio.
Domande frequenti
In quante finiture arriva l’apribottiglie acciaio placcato? Cinque: nero, argento, oro, rame e bronzo.
Si può lavare in lavastoviglie? No, la placcatura si consuma. Lavaggio a mano e asciugatura.
Quanto misura? Diciotto centimetri di lunghezza, quattro di larghezza, cinque millimetri di spessore.
Che differenza c’è con il modello in acciaio nudo? Solo la finitura: sotto è lo stesso metallo, ma il nudo regge la lavastoviglie.
Toglie anche i versatori? No, per quello serve il modello con la fessura a V.
Gli altri modelli, con la V e in acciaio nudo, stanno nella categoria bottle opener.
























Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.