Il jigger Giove in due righe
Il jigger Giove è il dosatore a due coni con misuratori da 30 e 60 millilitri, in acciaio inox e con la linea del bere d’epoca. Pesa 200 grammi, che per un dosatore sono molti, ed esiste in cinque finiture placcate.
A chi serve
A chi lavora su classici e vuole un attrezzo che pesi in mano. Trenta e sessanta millilitri sono un’oncia e due once, cioè le due dosi su cui è costruito il repertorio americano, e sono anche le misure con cui si prepara la maggior parte dei drink di una lista qualsiasi.
Duecento grammi, e perché non è un dettaglio
Un dosatore leggero balla quando lo si appoggia e si sposta se lo si urta; uno pesante resta dove lo metti. Il jigger Giove sta all’estremo pesante della categoria, con un peso dichiarato di 200 grammi contro i 40 o 60 della maggior parte dei due coni, e la differenza si sente in due momenti: quando lo si posa pieno sul bancone senza doverlo trattenere, e quando lo si ribalta, perché la massa aiuta il gesto invece di richiedere controllo. È anche il motivo per cui il fornitore lo descrive come bilanciato.


Specifiche
- Capienze: 30 ml e 60 ml
- Materiale: acciaio inox
- Peso: 0,2 kg
- Dimensioni: 6 x 6 x 9 cm
- Finiture: cinque, fra cui nero, argento, oro, rame e bronzo
Una e due once
Le due capienze del jigger Giove corrispondono alle dosi dei ricettari americani con l’approssimazione che il settore usa da sempre: un’oncia liquida vale 29,57 millilitri, e trenta è il numero tondo con cui lavora tutta l’Europa. Lo scarto è mezzo millilitro su una dose, invisibile in un drink e rilevante solo su preparazioni in batch da decine di porzioni.
Le cinque finiture sono placcate
Vuol dire lavaggio a mano: i cicli industriali della lavastoviglie attaccano il rivestimento e lo opacizzano a chiazze, e non torna indietro. La scelta del colore conviene farla guardando la luce del proprio bancone alle nove di sera e non la fotografia del catalogo, perché oro, rame e bronzo rendono sotto luci calde e si spengono sotto una luce bianca.
Prendi il jigger Giove se
Se ti piace un attrezzo che si senta in mano, se la postazione è a vista e vuoi un dosatore coerente con una lista di classici, se lavori su ricette in once. Se invece cerchi la precisione massima sulle dosi piccole, un due coni alto e stretto misura in modo più ripetibile, perché in un cono stretto lo stesso errore di riempimento vale meno volume.
Manutenzione
Sciacquo subito, lavaggio a mano con sapone neutro e asciugatura immediata. Gli sciroppi che asciugano dentro il cono formano una patina che con il tempo riduce il volume utile, e su un dosatore è un difetto che nessuno nota finché i drink non cominciano a uscire diversi.
Come si dosa con un due coni
Si riempie fino al bordo e si ribalta in un colpo solo, tenendo il jigger basso sopra il tin. Il bordo e’ una misura che non si interpreta: o il cono e’ pieno o non lo e’, e per questo due persone diverse ottengono la stessa dose senza mettersi d’accordo. Chi tiene il dosatore alto e versa da lontano perde qualche goccia a ogni passaggio, e su duecento drink a serata quelle gocce diventano bottiglie.
Domande frequenti
Che misure ha il jigger Giove? Due coni, da 30 e da 60 millilitri.
Quanto pesa? 200 grammi dichiarati, molto più della media dei dosatori a due coni.
Corrisponde alle once? Sì: un’oncia e due once, con l’approssimazione d’uso.
Va in lavastoviglie? No, le finiture sono placcate: lavaggio a mano.
In quanti colori esiste? Cinque.
Per il confronto fra i dosatori c’è la guida ai jigger.





































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