Il cocktail pick in due righe
È la scatola da dieci cocktail pick in acciaio inox: stecchini da guarnizione per infilzare frutta, olive e scorze, venduti nella quantità che copre una serata.
A chi serve
A chi guarnisce con qualcosa da infilzare e non vuole ritrovarsi a corto a metà servizio. Dieci pezzi non sono una scorta, sono la dotazione minima che serve per lavorare.
Perché dieci e non due
Perché uno stecchino torna al bancone solo quando torna il bicchiere. La quantità giusta di cocktail pick da tenere in servizio è almeno quanti sono i drink guarniti che possono essere in giro contemporaneamente: se in sala ci sono otto Martini con l’oliva, otto stecchini sono fuori e nessuno di quelli è disponibile. Con due pezzi si lava a mano fra un drink e l’altro, che durante un servizio pieno non succede.


Specifiche
- Confezione: 10 pezzi
- Materiale: acciaio inox
- Uso: guarnizioni da cocktail
- Dimensioni scatola: 14 x 10 x 3 cm
La scatola non è un imballo
È dove gli stecchini stanno fra un servizio e l’altro. Quattordici per dieci centimetri stanno in un cassetto della postazione, e tenerli lì invece che sciolti fa due cose: li protegge da quello che c’è sul bancone e permette di contarli a fine turno senza cercarli. Un cocktail pick che manca si nota subito se il posto è uno solo.
Il conteggio di fine turno
È l’abitudine che decide se una dotazione riutilizzabile dura. Dieci pezzi comprati, dieci pezzi contati: se ne mancano due si sa subito dove cercarli, cioè nei piattini sparecchiati e nei tovaglioli. Rimandare significa scoprire fra un mese di averne quattro, e a quel punto nessuno sa quando siano spariti.
Acciaio o monouso
L’acciaio si ripaga e fa figura in un bicchiere, ma richiede che i bicchieri tornino. Il monouso non si gestisce, non si conta e non si lava, ma si ricompra: è la scelta di chi lavora su volumi grandi o serve molto ai tavoli, dove una parte degli stecchini non torna mai indietro. La scelta si fa sul tipo di servizio, non sul prezzo del singolo pezzo.
Il lavaggio
Nel cestello delle posate, in piedi. In un cestello aperto uno stecchino sottile passa fra le maglie e finisce sul fondo della macchina, e da lì o si recupera o si perde. Chi ne lava dieci insieme usa un contenitore forato, che serve anche a contarli quando escono.
Manutenzione
Risciacquo subito dopo l’uso, perché la salamoia delle olive e il succo di agrume lasciati sull’acciaio lo attaccano nel tempo. Asciugatura prima di rimetterli nella scatola: uno stecchino umido chiuso in una scatola con altri nove è il modo più rapido per trovarli tutti macchiati.
Dove si tengono durante il servizio
In un contenitore stretto e alto, con le punte in basso, accanto al portacondimenti. Le due cose si usano insieme: si apre la vaschetta, si prende l’oliva, si infilza. Tenere gli stecchini dall’altra parte del bancone significa fare due viaggi per una guarnizione, ed è il genere di dettaglio che decide se un drink esce in trenta secondi o in cinquanta.
Domande frequenti
Quanti cocktail pick ci sono nella confezione? Dieci.
Di che materiale sono? Acciaio inox.
Perché dieci? Perché uno stecchino torna solo con il bicchiere: servono quanti sono i drink in giro.
Come si lavano? In lavastoviglie, nel cestello delle posate e in piedi.
Quanto misura la scatola? Quattordici per dieci per tre centimetri, da tenere in un cassetto.
Meglio dell’usa e getta? Se il servizio è al bancone sì; con molto servizio al tavolo una parte non torna.
Gli altri stecchini stanno nella categoria bar condiment.














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