Il tappo vino sottovuoto in due righe
Il tappo vino sottovuoto ILSA Mixage è un tappo in acciaio inox 18/10 con la pompa dentro: si infila nel collo della bottiglia aperta, si preme la testa quattro o cinque volte e l’aria esce dalla bottiglia. Niente pompa a parte, niente pezzi da tenere in giro. Misura 3,8 centimetri di diametro e 6,7 di altezza, la guarnizione è in silicone, la confezione ne ha due. È per i vini fermi.
A chi serve
A chi vende vino al calice e vuole una cosa sola da fare a fine serata: infilare il tappo e premere. La pompa a parte funziona, ma va cercata nel cassetto, e nel pienone il tappo che si mette senza cercare niente è quello che si mette davvero. Sul bancone l’acciaio fa la sua figura accanto alle bottiglie, che con un tappo di plastica non è la stessa cosa. E a casa è il tappo da tenere sul vermouth aperto, che è un vino e come un vino si ossida.

La pompa dentro al tappo: come lavora il tappo vino sottovuoto
La testa del tappo è uno stantuffo. Ogni pressione spinge fuori l’aria che sta fra il vino e il tappo, e una valvola non la fa rientrare. Con meno aria nella bottiglia il vino si ossida più piano: un bianco aperto che senza vuoto è da buttare dopo due giorni ne regge parecchi di più in frigorifero, e il primo calice della sera dopo sa ancora di quello che era. Per riaprire si tira il tappo: la guarnizione in silicone lascia rientrare l’aria e viene via senza forzare.
Il tappo vino sottovuoto ILSA è pensato per i vini fermi. Sullo spumante il vuoto non serve e non tiene le bollicine: per quello c’è il tappo a pressione con il gancio, che fa il lavoro contrario.
Specifiche
- Contenuto: 2 tappi
- Materiali: acciaio inox 18/10, silicone, polipropilene
- Pompa: integrata nella testa del tappo
- Diametro: 3,8 cm
- Altezza: 6,7 cm
- Bottiglie: vino con collo standard
- Vino: fermo
- Linea: ILSA Mixage, la linea per il bar
- Lavaggio: a mano
Acciaio o plastica: cosa cambia sul bancone
Un tappo salvavino in plastica costa meno e fa lo stesso vuoto. La differenza sta in due posti. Il primo è il bancone: una bottiglia aperta con un tappo in acciaio lucido sta in vista, con uno in plastica nera no. Il secondo è la durata: la testa in acciaio non si crepa, e la guarnizione in silicone tiene l’elasticità anche dopo mesi di uso ogni sera. Chi ha una carta al calice con quattro o cinque etichette aperte tiene due o tre confezioni, un tappo per bottiglia.
Prendi il tappo vino sottovuoto se
Se vuoi un tappo con la pompa dentro, da infilare e premere senza cercare niente, e ti piace che si veda. Se preferisci una pompa sola con tanti tappi economici da lasciare nelle bottiglie, il salvavino con pompa a mano e tappi in gomma costa meno a bottiglia. Se il problema sono le bollicine, il tappo giusto è quello a gancio.
Pulizia
Si sciacqua con acqua tiepida e si asciuga. Non va in lavastoviglie: la guarnizione in silicone e la valvola della pompa non gradiscono il calore e il detersivo, e un tappo che non fa più il vuoto non serve a niente.
Domande frequenti
Come si usa il tappo vino sottovuoto ILSA? Si infila nel collo e si preme la testa quattro o cinque volte. La pompa è dentro il tappo.
Serve una pompa a parte? No. È il motivo per cui si sceglie questo invece del salvavino con la pompa separata.
Va bene per lo spumante? No, è per i vini fermi. Per le bollicine serve il tappo a pressione.
Quanti ne servono? Uno per ogni bottiglia che resta aperta a fine serata. La confezione ne ha due.
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