Il lavello portatile in due righe
Il lavello portatile in acciaio è un modulo largo 50 cm, pensato per essere interposto fra due postazioni della stessa serie e trasformarle in un bancone unico con lavandino, rubinetto invertibile e doccetta estensibile. Pesa 20 kg, si monta a mano in cinque minuti e da chiuso occupa 50 x 80 x 20 cm.
A chi serve
A chi ha già una postazione della serie e ha capito, dopo il primo evento vero, che il problema non erano le bottiglie ma l’acqua. E a chi sta componendo un bancone lungo da due moduli e vuole il gruppo idrico al centro, dove lo raggiungono entrambi i bartender senza spostarsi.
La logica modulare, che è il motivo per cui esiste
La serie è fatta di elementi larghi 50, 90, 120 e 150 cm che si affiancano e si allineano sulle stesse quote: piano di lavoro a 85 cm, piano di servizio a 115 cm. Un lavello portatile fra due workstation non è un accessorio appoggiato di fianco, diventa un pezzo del bancone, con la stessa altezza e lo stesso allineamento del piano. È la differenza fra una postazione composta e una postazione arrangiata, e si vede da davanti prima ancora che da dietro.


Specifiche
- Larghezza: 50 cm
- Misure da chiuso: 50 x 80 x 20 cm
- Peso: 20 kg
- Piano di lavoro: altezza 85 cm, profondità 60 cm
- Piano di servizio: altezza 115 cm, profondità 15 cm
- Speed rack: profondità 10 cm
- Acqua: lavandino con scarico, rubinetto invertibile, doccetta estensibile in acciaio inox
- In più: tasca per blender, frullatore e tritaghiaccio
- Materiali: acciaio inox satinato, alluminio satinato, PST
- Montaggio: 5 minuti a mano, senza viti
La doccetta estensibile fa più del rubinetto
Un rubinetto fisso lava le mani; una doccetta estensibile lava lo shaker dentro, sciacqua il jigger senza riempirlo e arriva sul fondo di una caraffa senza rovesciarla. In un servizio dove ogni drink lascia un attrezzo sporco è lo strumento che recupera più secondi di qualunque altro, e il rubinetto invertibile permette di orientare il gruppo dalla parte in cui si lavora invece di adattare il lavoro al gruppo.
Prendi il lavello portatile se
Se hai già un bancone della serie e ti manca l’acqua, se vuoi comporre una postazione lunga con il gruppo idrico al centro, o se il modello Professional è sovradimensionato ma il lavandino ti serve comunque. Se stai comprando la prima postazione e sai già che lavorerai senza allaccio, il Professional lo ha integrato e risparmia un modulo.
Cinquanta centimetri sono anche un piano di appoggio
Quando l’acqua non serve, il modulo resta mezzo metro di piano alla stessa altezza del resto, ed è lo spazio in cui appoggiare il tagliere, la vasca del ghiaccio di riserva o i bicchieri puliti in arrivo dalla sala. Un bancone portatile soffre quasi sempre di superficie, non di attrezzatura: chi ha lavorato su 90 cm sa che il primo vero lusso è avere dove posare le cose.
Domande frequenti
Il lavello portatile funziona da solo? È nato per essere interposto fra altre postazioni della serie, ma è un modulo autonomo con i suoi piani e la sua altezza.
Serve un allaccio all’acqua? Il fornitore non lo specifica. Dove l’acqua di rete non c’è, la serie prevede il kit di pompaggio con tanica di carico e tanica di raccolta.
Quanto pesa? 20 kg, il modulo più leggero della serie in acciaio.
Il rubinetto si può girare? Sì, è invertibile: si orienta dal lato in cui si lavora.
Quanto occupa da chiuso? 50 x 80 x 20 cm, con lo stesso spessore dei banconi della serie.
Per capire come si compone un bancone modulare c’è la guida ai banconi portatili.


























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