Il videocorso sul sottovuoto per cocktail delivery
È il laboratorio su prebatch e sottovuoto per cocktail delivery registrato per intero: le due tecniche che permettono di vendere drink fuori dal locale senza che quello che arriva a casa somigli poco a quello che esce dal banco.
A chi serve
A chi vuole aprire il canale della consegna e non sa da che parte cominciare, e a chi lo ha già aperto ma si accorge che il drink arriva separato, ossidato o annacquato. Serve anche a chi il delivery non lo fa: le stesse due tecniche, applicate alle materie prime, tagliano gli sprechi in cucina e accorciano il servizio.
Perché un drink consegnato non è lo stesso drink
Un cocktail preparato al banco e bevuto mezz’ora dopo cambia tre volte. Si ossida, perché l’aria entra appena si versa, ed è il motivo per cui il sottovuoto per cocktail delivery viene prima di ogni altra tecnica. Si separa, se ci sono sciroppi densi o parti grasse. E si diluisce in modo non controllato, perché il ghiaccio nel contenitore continua a sciogliersi mentre il rider è in strada. Il prebatch risolve il problema a monte, costruendo la miscela perché regga il tempo invece che per essere bevuta subito; il sottovuoto lo risolve togliendo l’ossigeno, che è l’innesco di quasi tutti i difetti.


Cosa contiene
- Prebatch: trasformare una ricetta da banco in un cocktail imbottigliato
- Sottovuoto: imbustare e sigillare correttamente con la macchina
- Preparazione dal vivo: drink imbottigliati seguendo le tecniche spiegate
- Conservazione: allungare la durata delle materie prime deperibili
- Organizzazione: come tenere il servizio senza sprechi
- Durata dell’accesso: illimitata, si rivede quante volte serve
La diluizione, che è la parte che quasi nessuno considera
In un drink shakerato o mescolato l’acqua che entra dal ghiaccio è un ingrediente vero e pesa fra un quinto e un quarto del volume finale. In un drink imbottigliato quel ghiaccio non c’è, quindi l’acqua va messa nella ricetta a mano, misurata, altrimenti il cliente riceve un liquido molto più forte e molto meno bevibile dell’originale. È il primo motivo per cui un prebatch fatto a occhio delude, e il corso lo affronta prima delle attrezzature.
Il sottovuoto per cocktail delivery non serve solo alla consegna
La parte che ripaga il corso anche a locale pieno è quella sulla conservazione. Tolta l’aria, gli agrumi spremuti, la frutta preparata e le infusioni durano molto più a lungo, e questo significa preparare una volta per più servizi invece che ogni sera. Chi lavora con una drink list costruita sulle autoproduzioni recupera in un mese le ore che ci mette a imparare la tecnica.
Che cosa serve per mettere in pratica il sottovuoto per cocktail delivery
Poco, ed è una delle ragioni per cui questa strada si apre in fretta: una sigillatrice, le buste nelle due misure, bottiglie con chiusura ermetica per la parte imbottigliata e un modo per raffreddare le preparazioni prima di chiuderle. Il resto è metodo, cioè misurare la diluizione, etichettare con data e contenuto e scrivere al cliente come si serve il drink una volta arrivato. Nessuno di questi pezzi costa quanto una serata di incasso, ed è il conto che il corso mette in chiaro nella prima parte.
Chi lo tiene
Angelo Pinelli e Gabriele Costanzo, consulenti per locali, bartender e formatori, che lavorano sulla strategia di drink list per cocktail bar.
Come si accede
Dopo l’acquisto arriva via email un link personale. Il videocorso resta accessibile senza limiti di tempo e si rivede quante volte serve, quindi funziona anche come materiale di formazione per il personale nuovo.
Domande frequenti
Che cosa insegna il corso sul sottovuoto per cocktail delivery? Le due tecniche del prebatch imbottigliato e dell’imbustatura sigillata, con le preparazioni fatte dal vivo.
Serve avere già la macchina? Per applicare la parte sul sottovuoto sì, serve una sigillatrice. La parte sul prebatch si applica con quello che c’è al banco.
Per quanto tempo resta disponibile? Senza limiti: il link personale non scade e il video si rivede quante volte si vuole.
Va bene anche per un bar che non fa consegne? Sì: il sottovuoto per cocktail delivery insegna prima di tutto a conservare, e quella parte vale sempre.
Il prezzo esposto è con l’IVA? No, i prezzi del negozio sono al netto dell’IVA, perché è un ingrosso che lavora con partite IVA.
Le attrezzature che servono per applicarlo stanno nella categoria cocktail delivery.
































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