Il sottobicchiere pallet in due righe
È il sottobicchiere pallet in legno naturale: un pallet in miniatura da 13 per 9 centimetri, con le doghe distanziate come su quello vero.
A chi serve
A chi ha un arredo industriale o di recupero e vuole che il dettaglio sul tavolo sia coerente con il resto. È l’unico contesto in cui questo oggetto ha senso.
Il legno vero, con quello che comporta
Non è un’imitazione: è legno, e si comporta come tale. Assorbe quello che cola dal bicchiere, prende la condensa e con il tempo si scurisce a macchie, che su un arredo di recupero è coerente e su un tavolo curato è sporco. Chi prende il sottobicchiere pallet deve accettare che invecchi a vista, perché è quello che il legno naturale fa.


Specifiche
- Materiale: legno naturale
- Forma: pallet in miniatura, con doghe
- Dimensioni: 13 x 9 x 2 cm
- Peso: 0,02 kg
Le doghe non sono solo estetica
Lo spazio fra una doga e l’altra fa scolare la condensa invece di tenerla sotto il bicchiere, quindi il fondo resta più asciutto di quanto sarebbe su una superficie piena. Il rovescio è che quella stessa condensa finisce sul tavolo, e su un piano delicato va messo in conto. È il compromesso di qualsiasi appoggio a griglia, sottobicchiere pallet compreso.
Due centimetri di spessore
Sono più del doppio di un sottobicchiere normale, e si vedono. Il bicchiere sta più alto e l’insieme si legge come un piccolo piedistallo, che su un drink servito in un tumbler basso funziona bene. Su una coppa alta lo stesso spessore aggiunge instabilità, perché alza il baricentro di un bicchiere che ne ha già poco.
Tredici per nove, non dieci per dieci
È l’unica misura fuori standard della famiglia, e va confrontata con il proprio tavolo. Un pallet rettangolare non si allinea con i sottobicchieri quadrati o tondi che si hanno già, quindi o si adotta per tutti i coperti o si accetta che il tavolo sia disomogeneo. La forma rettangolare, comunque, è quella che rende riconoscibile l’oggetto.
Quanti tenerne
Il doppio dei coperti serviti insieme, come per tutti. Con il legno c’è una ragione in più: un sottobicchiere pallet bagnato va lasciato asciugare davvero, non ripassato con un panno e rimesso in servizio, perché il legno umido rimesso sotto un drink freddo non asciuga mai del tutto e comincia a odorare.
Manutenzione
Panno asciutto e nient’altro, quando si può. Niente immersione, niente lavastoviglie e niente detersivo: il legno si gonfia, le doghe si staccano e la colla cede. Quelli molto macchiati si sostituiscono invece di essere recuperati, ed è il costo di scegliere il materiale vero.
Il legno che si scurisce, e quanto dura
La vita utile si misura in mesi e non in anni, ed è giusto saperlo prima. Un sottobicchiere in legno usato tutte le sere prende macchie scure intorno al punto di appoggio e dopo qualche mese le doghe si scuriscono in modo disomogeneo. Chi lo sceglie mette in conto la sostituzione periodica, come per qualsiasi materiale naturale in servizio.
Domande frequenti
Di che materiale è il sottobicchiere pallet? Legno naturale, con le doghe di un pallet vero in miniatura.
Quanto misura? Tredici per nove centimetri, spesso due.
Si macchia? Sì: il legno assorbe la condensa e si scurisce, ed è quello che va accettato.
Va lavato? Solo panno asciutto: acqua e detersivo gonfiano il legno e staccano le doghe.
Per quali locali ha senso? Per quelli con arredo industriale o di recupero.
Va bene sotto una coppa alta? Meno: due centimetri di spessore alzano il baricentro.
Gli altri modelli stanno nella categoria sottobicchieri.










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