Il sottobicchiere floppy disc in due righe
È il sottobicchiere floppy disc in gomma naturale, quadrato da 10 per 10 centimetri: riproduce un dischetto da tre pollici e mezzo, sportello compreso.
A chi serve
A chi ha un tema riconoscibile e vuole un dettaglio in più. È un oggetto che parla prima del drink, e in un locale a tema è esattamente quello che deve fare.
Un riferimento che va scelto, non subito
Il floppy disc dice anni Ottanta e Novanta a chiunque abbia usato un computer in quel periodo, e non dice niente a chi non c’era: è un riferimento generazionale preciso, e questo è insieme il suo valore e il suo limite. Un sottobicchiere floppy disc in un locale che lavora su quella nostalgia funziona; in un cocktail bar classico è un oggetto fuori posto che il cliente nota per il motivo sbagliato.


Specifiche
- Dimensioni: 10 x 10 cm
- Materiale: gomma naturale
- Forma: floppy disc
- Peso: 0,02 kg
La gomma naturale è quello che rende possibile la forma
Perché prende bene lo stampo: lo sportello metallico, l’etichetta, i due fori del perno si leggono tutti, e sono i dettagli che fanno riconoscere l’oggetto in mezzo secondo. Un materiale rigido darebbe una sagoma e non un rilievo. In più la gomma non assorbe, non si macchia e si lava con una passata, che su un sottobicchiere in servizio conta quanto l’aspetto.
Il grip, che è il vantaggio nascosto
Un sottobicchiere in gomma non scivola sul tavolo e non si attacca al fondo del bicchiere. È il difetto tipico del cartoncino, che si incolla alla condensa e si solleva insieme al drink fino a cadere a metà strada: succede al cliente, davanti agli altri, e non fa una bella figura. Con il sottobicchiere floppy disc il bicchiere si stacca e l’appoggio resta dov’è.
Sobrio o a tema
Per un servizio sobrio il modello in finta ardesia fa lo stesso lavoro senza dire niente. La scelta è fra un sottobicchiere che sparisce e uno che partecipa, e dipende da quanto il locale costruisce sull’identità visiva: dove il tema è dichiarato, un dettaglio coerente sul tavolo vale più di uno neutro.
Quanti tenerne
Il doppio dei coperti serviti contemporaneamente, perché quelli bagnati vanno lasciati asciugare invece di essere rimessi subito sotto un altro drink. Su un oggetto a tema c’è anche un altro conto da fare: sono i sottobicchieri che spariscono di più, perché a qualcuno viene voglia di portarseli via.
Manutenzione
Passata con un panno umido, o acqua tiepida per quelli che tornano sporchi. La gomma naturale non ama il calore alto e prolungato, quindi niente lavastoviglie industriale: i rilievi dello stampo sono la prima cosa che si ammorbidisce e si deforma.
Un dettaglio che finisce in fotografia
È la ragione meno tecnica e più concreta per cui un locale a tema compra oggetti come questo. Un drink fotografato su un appoggio riconoscibile porta con sé il riferimento anche fuori dal locale, e su questo un sottobicchiere costa una frazione di qualsiasi altra cosa che faccia lo stesso lavoro. Vale se il tema è vero e coerente con il resto della sala.
Domande frequenti
Di che materiale è il sottobicchiere floppy disc? Gomma naturale, che prende bene i rilievi dello stampo.
Quanto misura? Dieci per dieci centimetri.
Si attacca al bicchiere? No, ed è il vantaggio sulla carta: il bicchiere si stacca e l’appoggio resta.
Va in lavastoviglie? Meglio di no: il calore alto deforma i rilievi.
Per quali locali ha senso? Per quelli che lavorano sul riferimento anni Ottanta e Novanta.
Quanti servono? Il doppio dei coperti serviti insieme, e qualcuno in più perché spariscono.
Gli altri modelli stanno nella categoria sottobicchieri.







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