Spirito della canna in due righe
Spirito della canna, sottotitolo La storia del rum di Cuba, è il libro con cui Jared Brown e Anistatia Miller tornano su una delle isole più raccontate dei Caraibi e legano la vicenda del suo distillato a quella del paese. Arriva a quasi dieci anni dalla loro prima pubblicazione su Cuba.
A chi serve
A chi ha rum cubano in lista, che vuol dire a quasi tutti. Daiquiri, Mojito, Cuba Libre ed El Presidente sono quattro dei drink più ordinati al mondo e nascono tutti sulla stessa isola: sapere da dove vengono cambia il modo di prepararli, e soprattutto il modo di raccontarli a chi li beve.
Il contesto in cui si muove il libro
Cuba è il posto in cui la miscelazione americana è andata a rifugiarsi durante il Proibizionismo: mentre negli Stati Uniti i banconi chiudevano, all’Avana arrivavano i bartender e con loro i clienti, e la città è diventata per qualche anno la capitale del bere. Da quella stagione escono ricette che stanno ancora oggi in ogni lista. Spirito della canna lavora su questo intreccio, dove lo zucchero, la canna e il rum non sono solo un prodotto agricolo ma il filo che tiene insieme economia, colonialismo e identità di un paese.
La scheda del libro
- Autori: Jared Brown e Anistatia Miller
- Argomento: storia del rum di Cuba e dell’isola
- Genere: saggio narrativo, non ricettario
- Lingua: edizione italiana
Dieci anni di ricerca in più
Il punto dichiarato dagli autori è che dopo il primo libro non si sono fermati: hanno continuato a studiare, a cercare documenti e a leggere, e questo volume è il capitolo nuovo di quel lavoro. Per chi ha già letto la loro produzione precedente non è una riedizione, è un avanzamento; per chi arriva adesso è il punto di partenza aggiornato.
Prendi Spirito della canna se
Se lavori sul rum e vuoi passare dalla scheda tecnica al contesto, se costruisci una lista di classici caraibici, se ti interessa la parte storica del mestiere. Gli stessi autori firmano anche il volume sulla storia del cocktail presente in catalogo, e i due libri si leggono bene uno dopo l’altro perché condividono l’impostazione: prima i fatti e le fonti, poi il racconto.
Che cosa non è
Non è un manuale di preparazione e non è una guida all’acquisto delle bottiglie: non ci si trovano dosi, tecniche o classifiche di prodotto. È un libro di storia scritto per chi sta dietro a un bancone, e la sua utilità pratica sta tutta nel dare profondità a quello che si versa. Chi cerca ricette trova nel catalogo i manuali operativi.
Perché il rum di Cuba è un caso a sé
Perché nasce da una scelta tecnica precisa, quella dello stile leggero e filtrato, che è l’opposto dei rum pesanti di scuola inglese e francese dei Caraibi vicini. È quello stile che ha reso possibili i drink lunghi e freschi che hanno fatto la fama dell’isola, e capire da dove viene aiuta a scegliere la bottiglia giusta quando si prepara un classico invece di sostituirla con il primo rum che si ha sottomano.
Domande frequenti
Spirito della canna è un ricettario? No, è un saggio sulla storia del rum di Cuba e dell’isola.
Chi lo ha scritto? Jared Brown e Anistatia Miller, gli stessi autori di Viaggio di Spirito.
Serve aver letto il loro libro precedente su Cuba? No, questo è un capitolo nuovo e si legge da solo.
Quante pagine ha? Il fornitore non dichiara il numero di pagine: chiedici conferma prima dell’ordine.
È in italiano? Sì, è l’edizione italiana.
Per gli altri titoli c’è la guida ai libri sui cocktail.











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