Il bicchiere assenzio Perigord in due righe
È il bicchiere assenzio Perigord, replica del bicchiere da café francese della Belle Époque: 19 centilitri di capienza per 14 centimetri di altezza, cioè il formato più contenuto del servizio dell’assenzio.
A chi serve
A chi vuole il pezzo storico sul bancone. È il bicchiere che si vede nei manifesti francesi di fine Ottocento, e in un locale che lavora sull’epoca è un oggetto che racconta prima ancora di essere usato. Funziona anche come bicchiere da amari e da aperitivi verticali, dove la forma stretta concentra il profumo.
Diciannove centilitri, e che diluizione permettono
Con una dose di 3 centilitri e quattro parti d’acqua si arriva a 15 centilitri, che in un bicchiere da 19 stanno comodi. Con cinque parti si arriva a 18 e si finisce a filo dell’orlo, quindi il bicchiere assenzio Perigord è il formato di chi serve il distillato più concentrato, da tre a quattro parti, che è anche il modo in cui lo bevono in Francia al bancone. Chi preferisce la bevuta lunga da aperitivo sceglie il formato più grande.


Specifiche
- Capienza: 19 cl
- Altezza: 14 cm
- Materiale: vetro
- Stile: replica del bicchiere da café francese
- Peso: 0,3 kg
Il rito, in quattro gesti
Distillato sul fondo, due o tre centilitri. Acqua ghiacciata versata a filo sottile lungo la parete, da tre a quattro volte il volume del distillato. Il liquido si vela mentre l’acqua scende, e la si ferma quando il velo è pieno e uniforme. Lo zucchero, se serve, si scioglie nell’acqua durante la discesa e non si aggiunge dopo, quando ormai resta sul fondo.
Perché l’acqua va fredda
Perché la temperatura decide la finezza dell’emulsione. Con acqua ghiacciata gli oli essenziali escono dalla soluzione in goccioline piccolissime e restano sospesi, e il velo è omogeneo e stabile; con acqua a temperatura ambiente le gocce sono più grandi, il velo è meno fitto e in superficie compare una patina oleosa. È lo stesso principio per cui un liquore all’anice servito con ghiaccio ha un aspetto diverso da uno allungato con acqua del rubinetto.
Perché il formato piccolo è tornato utile
Perché l’assenzio in Italia si beve quasi sempre al bancone e non al tavolo, in una dose sola e spesso a fine serata. In quella situazione un bicchiere da 19 centilitri serve meglio di uno grande: sta nello spazio di un calice, si porta con una mano insieme all’acqua, e la diluizione più corta lascia il distillato riconoscibile a chi lo ordina proprio per quello. Il bicchiere assenzio Perigord copre anche il servizio di due persone in fila senza occupare mezzo bancone, che con i formati larghi succede.
Manutenzione
Vetro liscio, quindi il lavaggio è semplice, in lavastoviglie o a mano. La regola vera è l’asciugatura: su un bicchiere assenzio Perigord si guarda il liquido velarsi, e un vetro con aloni rovina esattamente la cosa che si sta guardando. Panno di lino o microfibra, e carico distanziato nel cestello perché il piede stretto lo rende poco stabile.
Domande frequenti
Quanto contiene il bicchiere assenzio Perigord? Diciannove centilitri, per 14 centimetri di altezza.
In cosa si differenzia dal formato più grande? Nella capienza: qui la diluizione comoda è da tre a quattro parti d’acqua, non cinque.
È un bicchiere storico? È la replica del classico bicchiere da café francese della Belle Époque.
Si può usare per altro? Sì, per amari e aperitivi serviti lisci o con poca diluizione.
Va in lavastoviglie? Sì, curando l’asciugatura e caricandolo distanziato.
Gli altri bicchieri e accessori per il servizio stanno nella categoria accessori assenzio.





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