Attrezzatura Bar
Shaker
Il Boston è due parti, tin e half tin, e non ha filtro dentro: è il più veloce e il più facile da rimpiazzare, perché i tin si comprano singoli. Il cobbler ha il colino integrato e regge una squadra che cambia spesso. Il Parisienne è tutto metallo, per il servizio a vista. Qui ci sono 29 referenze fra le tre famiglie, quasi tutte in acciaio 18/10.
31 prodotti selezionati
-
ShakerAggiungi
Luxury Boston Shaker & Half Tin (bilanciati)
Il prezzo originale era: 17,00 €.13,60 €Il prezzo attuale è: 13,60 €. IVA escl.16,59 € IVA incl. -
ShakerAggiungi
Shaker Boston 28oz Bilanciato
Il prezzo originale era: 8,90 €.6,23 €Il prezzo attuale è: 6,23 €. IVA escl.7,60 € IVA incl. -
ShakerAggiungi
Twist Boston Shaker & Half Tin (bilanciati)
Il prezzo originale era: 27,00 €.21,60 €Il prezzo attuale è: 21,60 €. IVA escl.26,35 € IVA incl. -
ShakerAggiungi
Shaker Boston 28oz
Il prezzo originale era: 8,40 €.5,88 €Il prezzo attuale è: 5,88 €. IVA escl.7,17 € IVA incl.
Quale shaker regge il tuo rush
La domanda vera non è quale shaker è migliore. È quale tiene il ritmo con la squadra che hai. Un bancone che serve 200 coperti il sabato e uno che fa venti drink curati la sera vogliono due attrezzi diversi. La differenza non si vede in vetrina. Si vede alle undici di sera, quando la tenuta cede o due tin restano incastrati mentre la fila cresce.
I tre attriti che decidono la scelta
La tenuta che cede. Un tin sottile si deforma al primo colpo sul bordo del piano di lavoro, e da lì in poi chiude male. Perde durante lo shake e ti costringe ad asciugare il piano fra un drink e l'altro. I modelli indicati come bilanciati hanno la parete più spessa sul fondo: pesano di più in mano e restano tondi.
I due pezzi che si incastrano. Con il Boston capita quando il tin è troppo sottile e il metallo si risucchia. Si apre con la manata sul fianco, che al quarto Negroni di fila è la differenza fra servire e fermarsi. Una coppia 18 e 28 once ben fatta si apre con un colpo secco del palmo e basta.
Il pezzo che non si trova più. È l'attrito che nessuno racconta e che si paga a distanza di mesi. Un cobbler è un blocco unico: se ammacchi il coperchio, hai buttato lo shaker. Il Boston no, perché tin e half tin si comprano singoli, e a catalogo ci sono anche staccati dal set.
Le tre famiglie, e a chi servono davvero
| Famiglia | Come lavora | Quando conviene |
|---|---|---|
| Boston, tin più half tin | Due parti, nessun filtro dentro. Serve uno strainer a parte | Volumi alti, personale formato, e dove conta poter ricomprare un pezzo solo |
| Cobbler, tre parti | Colino e tappo già integrati, un gesto solo | Hotel, ricevimenti, personale stagionale che cambia spesso |
| Parisienne o French | Due parti tutto metallo, niente vetro | Servizio a vista, e ovunque un vetro rotto sia un problema |
A catalogo le tre famiglie non pesano uguale: 14 referenze Boston, 8 Parisienne e 7 cobbler. Non è una classifica di qualità , è come si è mosso l'assortimento dietro a quello che ci chiedono.


Lo stesso tin, altrove, costa meno
Succede, ed è giusto dirlo invece di far finta di niente. Un Boston da pochi euro esiste e funziona, finché il metallo è quello giusto. La differenza sta nello spessore del fondo, e si vede al primo colpo sul piano di lavoro: il tin sottile si ovalizza e da lì in poi chiude male. A quel punto hai risparmiato una volta e stai perdendo qualche secondo a ogni drink, per tutta la stagione. Se confronti due prezzi, confronta la parola bilanciato: è quella che separa i due mondi, non il marchio.
Quanto costa sbagliare, e quanto costa rimediare
È la domanda che di solito non trova risposta scritta da nessuna parte, quindi la mettiamo qui. Un set Boston completo parte da poco più di dieci euro; un tin singolo di ricambio sta fra i cinque e i sei. Vuol dire che il giorno che ne ammacchi uno non ricompri il set: ricompri il pezzo, a circa un terzo. Sul cobbler questa via non esiste, ed è la ragione principale per cui un bancone ad alto ricambio finisce sul Boston anche quando parte dal cobbler.
Se ti serve per il fine settimana
La disponibilità che vedi sulla scheda è quella vera, aggiornata sul magazzino: se un modello è esaurito lo dice prima dell'ordine, non dopo. Se quello che ti serve è fermo e il servizio è venerdì, scrivi su WhatsApp: ti diciamo cosa c'è di equivalente a scaffale, senza farti aspettare la risposta di un modulo.
Come si incastra nel resto della postazione
Se scegli un Boston ti serve anche il colino, perché non ce l'ha dentro: l'Hawthorne per filtrare dal tin, e il fine strainer se fai double strain. Il resto del nucleo di miscelazione sta nel jigger per il dosaggio, nel mixing glass per gli stirred e nel bar spoon.
Domande frequenti
Boston o cobbler per un bancone che fa numeri?
Boston, per due motivi che si sentono nel servizio. Si apre e si chiude più in fretta, perché non ha il tappo da rimettere. E quando un tin si ammacca ricompri solo quel pezzo, invece dello shaker intero. Il cobbler conviene dove il personale cambia spesso e non tutti sanno usare lo strainer a parte.
Il tin si può ricomprare da solo?
Sì, ed è la ragione pratica per cui molti banconi stanno sul Boston. A catalogo i tin e gli half tin ci sono anche staccati dal set, intorno ai cinque o sei euro contro i dieci e più di un set completo. Su un cobbler, che è un pezzo unico, il ricambio non esiste.
Cosa cambia con un tin bilanciato?
Ha la parete più spessa sul fondo, quindi pesa di più in mano e mantiene la forma. In pratica la tenuta tiene per tutto il servizio e non si deforma il bordo appoggiandolo sul piano di lavoro. Un tin sottile costa meno e si ammacca prima, e da lì in poi chiude male e ti fa perdere tempo a ogni drink.
Perché la coppia 18 e 28 once?
Sono le due misure che si incastrano con l'angolo giusto: il half tin da 18 entra nel tin da 28 lasciando la presa che serve per aprire con un colpo del palmo. È la combinazione più diffusa dietro al bancone e la trovi sulla maggior parte dei set Boston a catalogo.
Che acciaio serve, e come si lava?
Acciaio inox 18/10, che sui banconi si riconosce anche a distanza di stagioni: non si opacizza a chiazze quando incontra il succo di limone o i bitter. Le finiture colorate sono placcature esterne e vanno lavate a mano, perché i cicli della lavastoviglie industriale le segnano in modo che non torna indietro.
Non trovi quello che cerchi?
Dimmi cosa stai cercando







