Il calice cigno in due righe
Il calice cigno è un calice in vetro borosilicato trasparente, soffiato a mano. Dal bordo della coppa sale un collo di cigno che si piega ad arco sopra l’apertura, con la testa rivolta in basso. Si vende come oggetto decorativo.
La forma del calice cigno
La coppa fa da corpo del cigno, il gambo e il piede da specchio d’acqua. Il collo è un filo di vetro che parte dal bordo, sale e si curva ad arco: è il gesto del cigno che si china, ed è quello che dà al pezzo la sua linea.
Il calice cigno è il più classico della famiglia, il soggetto che si vede da sempre nei vetri di Murano e nelle bomboniere. Tutto trasparente, si legge per il disegno del collo più che per il volume.
Dove si mette il calice cigno
Il suo posto naturale sono i matrimoni e i ricevimenti: un calice cigno al centro di ogni tavolo, o due affiancati con i colli uno verso l’altro sul tavolo degli sposi. Per San Valentino, sul retrobanco o in vetrina, fa il tema senza cuori di carta.
In bottigliera sta bene su un gradino illuminato da dietro, dove l’arco del collo si accende sul bordo. Nei set fotografici e nei video di un locale o di una location per eventi è il pezzo che dice eleganza senza bisogno di didascalia.
Per chi colleziona e per un regalo
Per chi colleziona oggetti da bar è il soggetto più tradizionale della famiglia. Come regalo di nozze o di anniversario va bene in coppia, e due pezzi soffiati a mano non saranno mai identici.

Il vetro borosilicato soffiato a mano
Il calice cigno è in vetro borosilicato trasparente, soffiato a mano. È il vetro della lavorazione a lume, quella che tira il vetro in fili sottili, curve e appendici che il vetro comune da tavola non tiene. Soffiato a mano vuol dire anche che ogni pezzo ha piccole differenze nelle curve e negli spessori: due pezzi messi uno accanto all’altro non sono identici al millimetro, ed è il segno della lavorazione.
Il vetro trasparente lavora con la luce che ha dietro. Davanti alla retroilluminazione di una bottigliera o sotto un faretto di vetrina il profilo si accende sui bordi; su un fondo nero, in foto, diventa un disegno.
Perché è un oggetto decorativo
Il calice cigno si vende come oggetto decorativo, insieme agli altri bicchieri decorativi della stessa famiglia. Il fornitore non ha certificazioni per il contatto con gli alimenti, quindi non lo proponiamo per servire: è un pezzo da esporre, non da usare al servizio. Lo scriviamo prima dell’acquisto perché chi allestisce un locale o un evento deve sapere dove metterlo. Il posto giusto è la bottigliera, la vetrina, il centrotavola, il set.
Per un allestimento con più pezzi uguali vale la regola del sito. Più ne prendi, meno costa: 4 pezzi -5%, sullo stesso articolo.
Come si tiene
Si solleva per la coppa o per il gambo, mai per il collo, che è il filo di vetro più sottile del pezzo. Per la polvere basta un panno in microfibra asciutto.
Specifiche
- Materiale: vetro borosilicato trasparente
- Lavorazione: soffiato a mano
- Forma: calice con il collo di cigno curvo sopra la coppa
- Resistenza termica dichiarata: da -20 a 150 °C
- Uso: Oggetto decorativo: non destinato al contatto con alimenti e bevande.
- Marchio: PROBAR
- Codice: 1-BCC-CN-284
Domande frequenti sul calice cigno
Si può usare per servire drink? No. È un oggetto decorativo, non destinato al contatto con alimenti e bevande: il fornitore non ha certificazioni per l’uso alimentare.
Di che materiale è il calice cigno? Vetro borosilicato trasparente, soffiato a mano. Ogni pezzo ha piccole differenze di forma dovute alla lavorazione.
Va bene come centrotavola per un matrimonio? Sì, è l’uso più frequente: uno per tavolo, o due affiancati per il tavolo degli sposi. Per più pezzi vale la scala del sito, sullo stesso articolo.
Calice cigno e gli altri pezzi in vetro soffiato sono nella categoria dei bicchieri particolari, insieme agli altri bicchieri decorativi della stessa famiglia.












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