Il sottobicchiere bottone in due righe
È il sottobicchiere bottone tondo in gomma naturale, diametro 10 centimetri, a forma di bottone da camicia con i quattro fori: sette colori disponibili.
A chi serve
A chi vuole colore sul tavolo, o a chi vuole usare i sottobicchieri come codice di sala. Sono due usi diversi dello stesso oggetto, e il secondo è quello che rende.
Sette colori, e come si usano davvero
Il modo scontato è mescolarli, e il tavolo diventa allegro. Il modo utile è assegnarne uno a ogni zona o a ogni turno: chi porta i drink capisce dove vanno senza chiedere, e un giro di controllo dice a colpo d’occhio quali tavoli sono stati serviti e quando. Il sottobicchiere bottone arriva in nero, eco legno, rosso, arancione, giallo, verde e viola, che sono abbastanza colori per coprire una sala divisa in settori.


Specifiche
- Diametro: 10 cm
- Materiale: gomma naturale
- Forma: bottone
- Colori: nero, eco legno, rosso, arancione, giallo, verde, viola
La forma a bottone
È una citazione leggera: si riconosce senza essere invadente, perché un bottone è un oggetto che sta ovunque e non appartiene a nessun tema in particolare. È la differenza rispetto ai modelli molto caratterizzati, come il disco in vinile: il sottobicchiere bottone sta bene anche in un locale senza un tema dichiarato, dove serve solo un dettaglio in più di un tondo liscio.
La gomma naturale, e il grip
Non scivola sul tavolo e non si attacca al fondo del bicchiere, che è il difetto del cartoncino: quello si incolla alla condensa, si solleva insieme al drink e cade a metà strada davanti al cliente. La gomma prende bene lo stampo, quindi i quattro fori e il bordo rialzato del bottone si leggono, e non assorbe: le macchie non entrano.
Il bordo rialzato trattiene la condensa
È un vantaggio pratico che la forma porta con sé. Su un tondo liscio l’acqua che scende dal bicchiere finisce sul tavolo; sul bordo del bottone resta dentro finché non evapora o finché non si toglie il sottobicchiere. Su tavoli in legno non trattato è la differenza fra un alone e nessun alone.
Quanti tenerne per colore
Se si usano come codice, tanti quanti sono i coperti del settore più grande, moltiplicati per due. Il conto per due vale sempre, perché un sottobicchiere bagnato va lasciato asciugare invece di tornare subito sotto un altro drink; e se il codice colore deve funzionare, restare senza il colore giusto significa perdere il sistema proprio nel momento di punta.
Manutenzione
Panno umido o acqua tiepida. Niente lavastoviglie industriale, perché il calore alto ammorbidisce la gomma naturale e i rilievi dello stampo sono la prima cosa che si deforma. Asciugatura completa prima di rimetterli in servizio, in piedi o su un panno.
Il codice colore va scritto
Come per gli squeezer dietro al banco, un codice che ognuno interpreta a modo suo è peggio di nessun codice: dà una sicurezza che non c’è. Si scrive su un foglio in ufficio, si spiega ai nuovi al primo turno e si cambia solo tutti insieme. Sono cinque righe, e sono quello che trasforma sette colori in un sistema invece che in una collezione.
Domande frequenti
Quanti colori ha il sottobicchiere bottone? Sette: nero, eco legno, rosso, arancione, giallo, verde e viola.
Che diametro ha? Dieci centimetri.
A cosa serve avere più colori? A usarli come codice di sala, per zone o per turni di servizio.
Di che materiale è? Gomma naturale, che non scivola e non si attacca al bicchiere.
Va in lavastoviglie? Meglio di no: il calore alto deforma i rilievi.
Quanti tenerne? Il doppio dei coperti serviti insieme, per colore se si usa il codice.
Gli altri modelli stanno nella categoria sottobicchieri.














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