Il cobbler Bomber in due righe
Il cobbler Bomber è lo shaker a tre pezzi da 50 cl, pari a 16 once, in acciaio inox 18/10: alto 21 cm, 340 grammi, con il corpo bombato e cinque finiture disponibili. Colino integrato e tappo, come tutti i cobbler.
A chi serve
A chi vuole un cobbler che si distingua dalla forma standard. La sagoma bombata è la caratteristica del pezzo, e non è solo un fatto di linea: una pancia più larga a metà corpo dà al ghiaccio più spazio dove muoversi, e nello shaker è il movimento del ghiaccio a fare il freddo e la diluizione.
La forma bombata e il ghiaccio
Un cilindro dritto costringe i cubetti a salire e scendere sulla stessa traiettoria. Un corpo che si allarga a metà li lascia ruotare anche lateralmente, quindi la superficie di contatto fra ghiaccio e liquido aumenta e il drink arriva prima alla temperatura di servizio. È un vantaggio piccolo e reale, e diventa evidente sui cocktail che vanno shakerati brevemente, dove ogni secondo in meno di agitazione è diluizione risparmiata. Il cobbler Bomber è disegnato attorno a questo.


Specifiche
- Capienza: 50 cl, pari a 16 oz
- Pezzi: 3, corpo, colino integrato e tappo
- Materiale: acciaio inox 18/10
- Altezza: 21 cm
- Peso: 340 g
- Finiture: nero, argento, oro, rame, bronzo
Cinquanta centilitri, cioè un drink
È la misura da servizio singolo: un cocktail con il suo ghiaccio, niente di più. Su una comanda doppia serve una seconda shakerata, e chi lavora spesso su coppie preferisce un formato da 70 o 90 cl. In cambio, un cobbler da 50 cl si raffredda più in fretta, si tiene in una mano e si blocca meno, perché la massa fredda che contrae il metallo è minore.
Il tappo, e come non farlo incastrare
Il difetto della famiglia cobbler è il tappo che si stringe con il freddo. Su questo formato succede meno che sui grandi, ma la regola vale: non serrare a fondo in chiusura, perché la tenuta la fa comunque la contrazione del metallo, e se resta bloccato si scalda un attimo la parte alta con la mano invece di forzarlo.
Lavaggio a mano
Le finiture colorate sono placcature e la lavastoviglie le opacizza a chiazze. I tre pezzi vanno lavati separati con sapone neutro e asciugati prima di rimontarli, perché l’acqua chiusa fra colino e tappo è quello che nel tempo lascia il segno. Un cobbler Bomber trattato così resta come nuovo per anni; passato in macchina un paio di volte, no.
Sedici once, cioe’ una pinta
Cinquanta centilitri corrispondono a 16 once liquide americane, che e’ esattamente la misura della pinta usata come riferimento nei ricettari d’oltreoceano. Il dato serve a chi lavora su ricette originali: quando un manuale americano parla di uno shaker da una pinta, parla di questa capienza. E’ anche la ragione per cui il 50 cl e’ cosi’ diffuso, molto piu’ di misure intermedie che a leggerle sembrerebbero piu’ comode.
Domande frequenti
Quanto contiene il cobbler Bomber? 50 cl, cioè 16 once: un cocktail con il suo ghiaccio.
Serve uno strainer? No, il colino è integrato. Per la filtrazione fine si aggiunge un colino a maglia.
Perché la forma bombata? Dà più spazio al ghiaccio per muoversi, e il movimento è quello che raffredda.
Va in lavastoviglie? No, le finiture sono placcate: lavaggio a mano.
Quanto pesa? 340 grammi a vuoto, per 21 cm di altezza: e’ un peso che si tiene bene in una mano sola.
Si puo’ usare per il servizio al tavolo? Si’, ed e’ il vantaggio della famiglia cobbler: e’ autonomo, non servono altri attrezzi per filtrare.
Per il confronto fra le famiglie di shaker c’è la guida agli shaker.



























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