La cannuccia acciaio in due righe
È la cannuccia acciaio inox con un cucchiaio su una delle due estremità, lunga 22 centimetri: si beve da un lato e si rimescola con l’altro, senza aggiungere utensili al bicchiere.
A chi serve
A chi serve bevande dense, dove una cannuccia normale non basta. Frullati, frappè, frozen: tutto quello che sul fondo si compatta e smette di salire.
Il problema che risolve, e che il barman non vede
È di quelli che vive il cliente. In un frappè o in un frozen la parte densa scende sul fondo e la cannuccia si intasa; senza cucchiaio l’unico modo è rimescolare con quello che c’è a tavola, o rinunciare all’ultimo terzo del bicchiere. Con la punta a cucchiaio della cannuccia acciaio il cliente rimescola da solo e finisce il drink, e questo si vede nel bicchiere che torna vuoto invece che a metà.


Specifiche
- Materiale: acciaio inox
- Estremità: cucchiaio su un lato
- Dimensioni: 22 x 3 x 2 cm
- Quantità: 1 cannuccia
La durata e il costo della gestione
L’acciaio dura anni, e questo è il vantaggio dichiarato. Il costo è che va lavato e riconteggiato come una posata: entra nel giro della lavastoviglie, occupa posto nel cestello e va contato a fine turno, perché una cannuccia che non torna è una cannuccia comprata. In un locale con pochi drink curati il conto torna in fretta; in un dehors da duecento coperti la carta resta più sensata.
Il freddo che si sente sulle labbra
È l’effetto meno ovvio del metallo, e non è un difetto: su un frozen o su un frullato ghiacciato l’acciaio trasmette la temperatura del drink, e la sensazione di freddo arriva prima del sorso. Su un drink a temperatura ambiente lo stesso effetto non c’è, e la cannuccia acciaio diventa neutra come qualsiasi altra.
Quando non serve
Sui drink limpidi. Un gin tonic o uno spritz non hanno un fondo da rimescolare, quindi il cucchiaio non ha niente da fare e si paga un pezzo più complesso per una funzione che resta ferma. Per quei drink una cannuccia liscia, in vetro o in acciaio, costa meno e fa lo stesso lavoro.
Come si lava davvero
Dentro, con lo scovolino. È l’unico punto in cui una cannuccia riutilizzabile può fallire un controllo: la lavastoviglie lava fuori e non dentro, e in un tubo da tre millimetri il residuo di un frappè resta. Lo scovolino è un accessorio da un euro che decide se questo prodotto è igienico o no, e va usato ogni volta, non ogni tanto.
Manutenzione
Scovolino subito dopo l’uso, poi lavastoviglie nel cestello delle posate. Asciugatura completa prima di riporre, in verticale o su un panno: l’acqua ferma dentro il tubo è il modo più rapido per trovarci una patina la volta dopo.
Quante tenerne in servizio
Una per ogni drink denso che può uscire contemporaneamente, più un ricambio. È un conto diverso da quello delle cannucce monouso: qui il numero non dipende dal consumo della serata ma da quante ne servono nello stesso momento, perché le altre sono in lavaggio. Con sei cannucce acciaio si copre un bancone che manda fuori due o tre frozen alla volta senza restare mai scoperti.
Domande frequenti
A cosa serve la cannuccia acciaio con cucchiaio? A bere e a rimescolare con lo stesso pezzo, su frullati, frappè e frozen.
Quanto è lunga? Ventidue centimetri.
Quante ce ne sono? Una per confezione.
Serve sui drink limpidi? No: senza fondo denso il cucchiaio non ha niente da fare.
Come si pulisce dentro? Con lo scovolino, sempre: la lavastoviglie da sola non basta.
Il metallo dà fastidio ai denti? Trasmette il freddo del drink, che su un frozen è parte della sensazione.
Le altre cannucce stanno nella categoria cannucce e tovaglioli.








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