A chi serve
A chi dosa a vista e non vuole fermarsi a controllare. Il jigger giapponese ha il cono più alto e più stretto degli altri: la stessa quantità di liquido sale più in alto, quindi l’errore si vede prima di versarlo.
Dietro al banco
La forma allungata serve a due cose. La prima è la lettura: le tacche interne sono distanti fra loro, e mezza misura resta mezza misura anche in fretta. La seconda è il gesto, perché il bordo sottile lascia cadere il liquido in un filo invece che in una colata, e il tin resta pulito.
Cinque finiture: nero, argento, oro, rame, bronzo. Sul banco a vista contano quanto la precisione, ed è il motivo per cui questa serie esiste in cinque colori invece che in uno.
Specifiche
- Materiale: acciaio inox 18/10
- Formati: 15/30 ml, 20/40 ml, 25/50 ml, 30/60 ml
- Finiture: nero, argento, oro, rame, bronzo
- Peso: 60 g
- Dimensioni: 5 x 5 x 13 cm
- Marchio: Lumian
Che differenza c’è con un jigger bell?
Il bell è basso e largo, si riempie in fretta e perdona meno: a occhio, un millilitro in più o in meno non si distingue. Il giapponese è alto e stretto, quindi la stessa differenza diventa visibile. Se lavori su cocktail dove il rapporto conta, il giapponese è lo strumento giusto.
Quale formato prendere
Il 15/30 sta bene su drink corti e su chi lavora in once. Il 30/60 è il formato più comune in Italia e copre quasi tutto il ricettario classico. Se ne prendi uno solo, prendi il 30/60. Se ne prendi due, aggiungi il 15/30 per le parti piccole.
Manutenzione
Sciacqualo appena cambi distillato, altrimenti gli aromi si trascinano da un drink all’altro. Le finiture colorate sono placcature: lavaggio a mano e niente spugne abrasive, che sulla superficie lucida lasciano segno.















































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