Il battifiltro caffè in due righe
Il battifiltro caffè in acciaio inox è il contenitore in cui si scarica il panello di caffè esausto: 165 mm di diametro, 110 di altezza, con le parti di battuta rivestite in gomma. Sta in piedi da solo sul bancone e si sposta dove serve.
A chi serve
A chi fa caffè lontano da un bancone attrezzato. Chioschi, stand, strutture provvisorie, dehors: tutti i posti in cui il cassetto raccogli fondi incassato nel bancone non c’è, e senza un battifiltro il panello finisce nel lavello, che è il modo più veloce di intasare uno scarico. Funziona altrettanto bene a casa, dove permette di fare quattro espressi di fila senza correre al bidone fra uno e l’altro.
La gomma sulla barra è la parte che conta
Il gesto di scaricare il panello è una battuta secca del bordo del portafiltro contro una barra. Se quella barra è nuda, a rimetterci è il portafiltro: il bordo si ammacca, il filtro si deforma e la tenuta contro la guarnizione del gruppo peggiora, con perdite laterali durante l’estrazione. Il rivestimento in gomma del battifiltro caffè assorbe il colpo e lascia intatto il pezzo costoso. Ed è anche la ragione per cui non si batte mai sul bordo di un secchio o sul lavello: lì non c’è niente che attutisca.
Specifiche
- Materiale: acciaio inox con parti rivestite in gomma
- Diametro: 165 mm
- Altezza: 110 mm
- Peso: 1,05 kg
- Uso: professionale e domestico, appoggiato sul bancone
Va svuotato e sciacquato ogni giorno
I fondi sono umidi e grassi, e gli oli del caffè irrancidiscono in fretta: un battifiltro lasciato pieno dalla sera alla mattina restituisce un odore acre che si sente da mezzo metro e che finisce addosso a chi lavora lì. Lo svuotamento è di quelle operazioni che stanno in fondo alla lista di chiusura e che invece vanno fatte per prime, quando il bancone è ancora acceso e sciacquare costa dieci secondi.
Prendi il battifiltro caffè se
Se il tuo bancone non ha il cassetto raccogli fondi, se lavori in postazioni temporanee, se ti sposti per eventi e catering con una macchina a leva o compatta. Un chilo di peso e un diametro di 165 mm sono le misure di un pezzo che viaggia in una cassa insieme al resto senza rubare spazio.
I fondi non sono spazzatura
Vanno nell’organico, e in un locale con un giardino o dei vasi finiscono spesso nel terreno, dove funzionano da ammendante. È una destinazione che vale la pena conoscere perché un banco caffè ne produce chili ogni settimana, e perché sempre più clienti chiedono che fine facciano.
Il panello dice come è andata l’estrazione
Prima di buttarlo vale la pena guardarlo, ed è gratis. Un panello compatto che esce intero e asciutto racconta una pressata uniforme; uno che si sbriciola o che ha un cratere al centro racconta acqua passata da una parte sola. Chi tiene il battifiltro caffè a portata di mano finisce per farlo tutti i giorni, e corregge la macinatura prima che se ne accorga il cliente.
Domande frequenti
Il battifiltro caffè rovina il portafiltro? No, le parti di battuta sono rivestite in gomma proprio per questo: è il bordo nudo di un secchio a rovinarlo.
Che misure ha? 165 mm di diametro per 110 di altezza, e pesa 1,05 kg.
Va bene anche per casa? Sì, ed è il modo di preparare più espressi di fila senza svuotare ogni volta.
Si può lavare? È acciaio inox: si sciacqua e si asciuga, e va fatto ogni giorno perché gli oli del caffè irrancidiscono.
Sta fermo mentre si batte? Il chilo di peso e il diametro largo gli danno stabilità sul bancone.
Per gli altri pezzi del banco caffetteria c’è la guida agli accessori per la caffetteria.















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