Molecular Mixology

Sottovuoto e Sous Vide

Il sottovuoto al bancone serve a due cose: infusioni e sciroppi in poche ore invece che in giorni, e premix porzionati che si conservano. Qui ci sono i sacchetti da 200 pezzi in due misure, 20 x 30 centimetri per le preparazioni e 15 x 20 per la porzione singola, per solidi e liquidi. La categoria si allarga con le macchine a campana.

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Sottovuoto al bancone: infusioni in ore, premix che durano

Il sottovuoto arriva al bar dalla cucina, e fa due lavori che nessun altro attrezzo fa. Il primo è l'infusione rapida: un distillato con la frutta o le spezie chiuso in un sacchetto senza aria e messo a bagno a temperatura controllata prende in due ore quello che in un barattolo prende in due settimane, perché il vuoto spinge il liquido dentro l'ingrediente. Il secondo è la conservazione: un premix porzionato e sigillato non si ossida, si impila in frigo e si apre al momento.

I sacchetti: due misure, e cosa ci va dentro
MisuraPerEsempio
20 x 30 cmLe preparazioniUn litro di gin con le scorze per l'infusione, lo sciroppo di una settimana
15 x 20 cmLa porzione singolaIl premix di un drink, la frutta tagliata per un servizio

La confezione è da 200 pezzi in tutte e due le misure, e i sacchetti sigillano sia i solidi sia i liquidi. La misura grande vale per il laboratorio, dove si prepara in quantità; la piccola per la postazione, dove ogni sacchetto è una dose.

A campana o a estrazione esterna

La macchina a estrazione esterna, quella da cucina di casa, aspira l'aria dal bordo del sacchetto e con i liquidi fa fatica: li tira su e sporca la saldatura. La macchina a campana chiude il sacchetto dentro una camera dove il vuoto si fa tutto insieme, e i liquidi restano fermi: è quella che serve al bar, dove nel sacchetto c'è quasi sempre un distillato o uno sciroppo. È il motivo per cui questa categoria si allarga con le macchine a campana, e i sacchetti che ci sono già sono quelli giusti anche per loro.

La cosa da mettere in scena

sacchetti per sottovuoto, confezione da 200 pezzi in due misure

I sacchetti per sottovuoto arrivano in confezione da 200 pezzi, in due misure: 20 x 30 per le preparazioni e 15 x 20 per la porzione singola. Sigillano sia i solidi sia i liquidi.

Come si fa un'infusione sottovuoto

Si mette il distillato con l'ingrediente nel sacchetto grande, si sigilla sotto vuoto e si immerge nel bagno a temperatura controllata. Le scorze e le erbe lavorano fra i 50 e i 60 gradi in un'ora o due; la frutta e le spezie dure vogliono un po' di più. Si raffredda in acqua e ghiaccio, si filtra e si imbottiglia. La temperatura non deve salire oltre, perché l'alcol evapora e il gusto cambia.

Manutenzione e conservazione

I sacchetti sono monouso e vanno tenuti nella confezione, lontano dall'umidità. Un premix sottovuoto in frigo si conserva più a lungo di uno in bottiglia aperta, ma la data si scrive sul sacchetto con il pennarello, non a memoria.

Le bottiglie e i contenitori per il premix da servizio stanno nella categoria cocktail delivery.

Domande frequenti

A cosa serve il sottovuoto in un bar?

A due cose: infusioni e sciroppi in poche ore invece che in giorni, perché il vuoto spinge il liquido dentro l'ingrediente, e premix porzionati che non si ossidano e si conservano in frigo.

Quale misura di sacchetto?

Il 20 x 30 per le preparazioni in quantità, come un litro di distillato con le scorze. Il 15 x 20 per la porzione singola, un premix o la frutta di un servizio. La confezione è da 200 pezzi.

Serve una macchina a campana?

Per i liquidi sì. La macchina a estrazione esterna li tira su e sporca la saldatura; quella a campana fa il vuoto in una camera chiusa e i liquidi restano fermi.

A che temperatura si fa un'infusione sottovuoto?

Scorze ed erbe fra i 50 e i 60 gradi per un'ora o due; frutta e spezie dure un po' di più. Oltre, l'alcol evapora e il gusto cambia.

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